Il Tirreno

Pontedera

polemica a ponsacco 

«La sindaca intervenuta sul palazzo dei macedoni dopo l’esposto leghista»

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PONSACCO. «Cara sindaca Francesca Brogi, se ambisce ad avere la fiducia dei ponsacchini, si deve muovere con i tempi giusti. Il suo “abbiamo subito agito” non è esatto visto che la sua ordinanza del 17 gennaio è di ben due settimane successiva alla nostra azione. Esiste un esposto firmato da cinque leghisti ponsacchini: Pericle Antonio Tecce, Samuele Ferretti, Federico D’Anniballe, Loris Grassulini e Gabriele Gasperini. Come si suol dire, carta canta: l’esposto antidegrado diretto al comando provinciale dei vigili del fuoco, al genio civile, alla Asl Toscana nord ovest, alla procura della Repubblica, a lei e al comandante della polizia municipale di Ponsacco, porta date di protocollo comprese tra il tre e il quattro gennaio».

È quanto affermano esponenti della Lega riferendosi allo stato di degrado dell’immobile di via Rospicciano dove vivono famiglie macedoni.

«I vigili del fuoco si sono mossi in seguito alla nostra segnalazione, può chiedere a loro per conferma – dicono i firmatari dell’esposto – Come amministrazione vi siete mossi a seguito dell’intervento dei vigili, i quali, avendo riscontrato irregolarità e criticità, vi hanno, come da prassi, inoltrato fonogramma con richiesta di intervento. Di fatto, siete stati obbligati all’intervento su richiesta dei vigili a seguito del nostro esposto. Per correttezza, dovrebbe raccontare la storia per intero: i vigili erano già intervenuti per lo stesso problema due anni fa, all’inizio del 2017. Anche in quella occasione emisero dei provvedimenti. Probabilmente, se in quella occasione vi foste adeguati alle direttive dei vigili, il nostro esposto del gennaio 2019 non sarebbe stato necessario».

«Ancora più inesatta l’autocelebrazione nel proclamarsi “gli unici a battersi per la legalità in quella zona” – proseguono i firmatari dell’esposto – Da anni molti comuni cittadini segnalano il degrado di via Rospicciano all’amministrazione. Non lo diciamo noi che siamo di parte, lo dicono gli articoli sui giornali e le testimonianze, persino fotografiche, sui social. Chiunque può verificare. Lei, sindaca, afferma che da gennaio c’è un referente (l’Istituto vendite giudiziarie) e sarà più facile trasmettere i provvedimenti. Cara sindaca, si informi meglio, visto che il referente c’era già: dallo scorso dicembre l’Ivg fissa appuntamenti con i privati interessati all’immobile. La nomina del custode dell’immobile non deriva dall’azione del Comune di Ponsacco, bensì dal codice di procedura civile». –



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