Arriva in Parlamento il caso del palazzo abitato dai rom
Qui vivono famiglie che sono state sgomberate dai campi di Pisa e Navacchio Interrogazione dei Dem, mentre i pentastellati incontrano il prefetto di Pisa
PONSACCO. L’immobile di via Rospicciano, i cui appartamenti sono stati affittati in gran parte a famiglie rom sgomberate dai campi di Pisa e Navacchio, sarà al centro della prossima campagna elettorale per le amministrative. Se il centrosinistra, con i parlamentari di zona del Pd, ha presentato, come aveva annunciato una interrogazione parlamentare sull’utilizzo degli appartamenti e sullo sgombero del campo rom di Navacchio gestito in accordo con la prefettura e disposto dall’amministrazione leghista, i 5 Stelle hanno chiesto ed ottenuto un incontro con il prefetto di Pisa. A darne notizia è lo stesso movimento dei pentastellati. Un incontro, l’altro ieri, con il prefetto Giuseppe Castaldo per «discutere della gestione dell'immobile di via Rospicciano a Ponsacco e dei possibili rischi per i cittadini, rischio aggravato dal recente sgombero del campo rom di Navacchio»: questo l’argomento dell’incontro. Chi si oppone alle strategie della Lega teme «che la politica dello sgombero adottata a Cascina crei un precedente e che l'immobile situato proprio nel centro di Ponsacco diventi ancora di più una zona percepita come insicura». Lo dicono i deputati M5s Yana Ehm e Francesco Berti che hanno partecipato all'incontro: «Una volta spente le telecamere dello sgombero, si è infatti verificato un vero e proprio trasloco degli abitanti del campo rom di Navacchio verso l'immenso stabile di via Rospicciano, zona di degrado», sottolineano i deputati in una nota.
Il prefetto, stando ai 5 Stelle, ha promesso di recarsi a breve proprio nei luoghi di Navacchio, «dove il vecchio campo non risulta ancora bonificato e di dedicare particolare attenzione allo stabile di Ponsacco». Ehm e Berti si chiedono se «Ponsacco sarà meta di altri traslochi post-ruspa che avverranno in Toscana, dato che l'immobile di via Rospicciano ha circa 52 appartamenti». L’alta presenza di minori rende la questione ancora più urgente, sostengono sia il Pd che i 5 Stelle. «Il prefetto ha auspicato un tavolo di concertazione per i prossimi eventuali sgomberi».
Fonti ufficiali, Arma e Comune, sostengono che a Ponsacco da Navacchio sono arrivate due famiglie e altre due stavano perfezionando i contratti. Il nucleo più numeroso di macedoni arriva da Pisa e Oratoio e si è insediato a Ponsacco, con l’aiuto della Società della Salute di Pisa, da quasi due anni.
Intanto sull’immobile, al centro di un contenzioso con il Comune, passato da un fallimento e «oggi con titolarità non chiara», restano molti dubbi. «Immobile che nonostante i vari punti interrogativi, da anni puntualmente è sbocco per famiglie oggetto di sgombero da altri comuni». È quanto dicono i deputati del Pd Susanna Cenni, Lucia Ciampi e Stefano Ceccanti in una interrogazione parlamentare.
«Abbiamo partecipato alla conferenza stampa organizzata dalla sindaca Francesca Brogi, all’indomani dello sgombero di famiglie con bambini del campo rom deciso, senza alcuna condivisione dalla sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi. Una decisione che senza alcun preavviso ha contribuito alla determinazione di difficoltà della collega e del Comune vicino nell’organizzazione dei servizi necessari, a partire dai bambini – proseguono i tre onorevoli – Ciò che oggi sottoponiamo con forza all’attenzione del Governo e delle autorità competenti è la richiesta di trasparenza sulla proprietà e la titolarità di un immobile che entra sempre prontamente in campo in certi contesti». Invito rivolto alla politica e alle istituzioni, ma che potrebbe interessare anche chi si occupa del fallimento della Futura Immobiliare, la società che ha realizzato l’immobile. —
Sabrina Chiellini
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