Nessuna denuncia dopo il parapiglia al termine della partita
Per i carabinieri non si è configurato il reato di rissa Ora si attende il bollettino della federazione per le sanzioni
SAN MINIATO. Nessuna denuncia presentata ai carabinieri dopo il parapiglia scoppiato al termine di Cestistica Pescia-Etrusca San Miniato, gara valida per il campionato Under 18 Silver di basket. Un fatto che ha coinvolto circa trenta persone nell’area degli spogliatoi e che ha comportato anche l’arrivo dei militari dell’Arma che, però, non hanno ravvisato elementi per configurare il reato di rissa. Ora i protagonisti dell’episodio avvenuto al palazzetto dello sport della cittadina nella Valdinievole hanno tre mesi di tempo per presentare eventuali querele di parte. La chiusura del caso, molto probabilmente, arriverà giovedì con la pubblicazione del bollettino ufficiale da parte della Federazione italiana pallacanestro (Fip).
Sarà quello il documento ufficiale in cui il comitato regionale stabilirà le eventuali sanzioni disciplinari in base al referto presentato dall’arbitro che, secondo alcune persone presenti al momento dei fatti, avrebbe assistito a gran parte dell’accaduto. «Aspettiamo il resoconto del direttore di gara, ma fino alla pubblicazione del bollettino non possiamo dire niente», dicono dal comitato regionale della Fip, presieduto da Simone Cardullo.
Le versioni tra sanminiatesi e pesciatini sono estremamente discordanti. Di sicuro, al momento dei disordini, nel corridoio vicino agli spogliatoi c’erano circa trenta persone che, per alcuni attimi, hanno dato vita a un parapiglia sedato a fatica dai dirigenti delle due squadre. Un altro elemento certo è rappresentato da tre persone di Pescia (un dirigente, l’allenatore e un minorenne sostenitore della squadra locale) che si sono fatti medicare all’ospedale.
«Ci sono stati vari momenti di tensione – racconta Rossano Gonnelli, dirigente della formazione Under 18 dell’Etrusca San Miniato – Ma il problema maggiore è rappresentato dal fatto che persone non autorizzate sono entrate prima in campo, creando problemi, poi nell’area degli spogliatoi. Siamo stati vittime di una situazione assurda».
Opposta la versione della società pesciatina che pone l’accento sull’ingresso nell’area degli spogliatoi da parte di un gruppo di genitori di San Miniato. —
A.Q.
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