Italia
Biglietti con dolci messaggi lasciati sui vetri delle auto da un perfetto sconosciuto
la storia
Chissà quante mattine passate a bestemmiare per il freddo, i vetri ghiacciati e la poca voglia di andare al lavoro. Quante volte vi siete sentiti soli contro il mondo e avete implorato uno sguardo dolce a cui aggrapparvi o una parola gentile da cui prendere spunto per guardare la giornata con un sorriso.
A volte sarebbe bastata una frase. Anche una semplice, ma formulata con parole in grado di aprirvi il cuore. Proprio quelle che molti hanno trovato sul vetro della loro auto parcheggiata sotto casa. Un biglietto lasciato da uno sconosciuto che ha “fatto stragi di cuori” in tanti quartieri di Pontedera, ma anche nelle frazioni della città della Vespa.
Un gesto gentile e gratuito che ha regalato sicuramente un momento di felicità agli ignari destinatari. Parole semplici, appunto, come “tanta fortuna a te” scritto in stampatello con una penna a sfera blu su un foglietto tagliato orizzontale e abbellito da una sorta di punto esclamativo sopra un cuoricino rosso.
Che dire, una meraviglia in un mondo che sa solo correre e imprecare, dove i momenti per sorridere sono sempre meno frequenti e in cui gli incontri con persone positive sono in drastica diminuzione.
Ora è caccia all’autore di questi messaggi. Ma non tanto per scoprire chi sia. Quanto per stringergli la mano, magari abbracciarlo e contraccambiare l’augurio o il pensiero dolce che ha lasciato a tanti automobilisti della Valdera.
Un caso isolato nella nostra zona, ma che trova esempi simili in altre parti della Toscana. Uno fra tutti, quello di Lucca di qualche mese fa, quando in alcune aree della città comparve lo “Stendiversomio” a opera di un autista di autobus che condivideva le sue poesie scrivendole su carta che poi plastificava e, infine, stendeva come fossero indumenti da asciugare al sole. Un progetto creativo che ha fatto discutere, ma che ha suscitato anche tanta ammirazione da parte di chi partecipava leggendo i versi e riflettendo sui messaggi lanciati dall’artista-autista.
A Pontedera, probabilmente, non si tratta di creatività, ma di una cosa più semplice: regalare un sorriso a chi si sta immettendo nel traffico di una città sempre più frenetica. —
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