Il presidio
Il distretto conciario protagonista su Rai3 e all’evento Pitti Uomo
“Il Posto Giusto” su Rai3 dedica un servizio alla formazione. Domani ci sarà un evento a Firenze con Stefano Massini
SANTA CROCE SULL’ARNO. La concia toscana è un modello che fa tendenza, come dimostra l’attenzione che da tempo suscita non soltanto tra gli addetti ai lavori, soprattutto quelli del mondo della moda e della grandi firme, ma anche nei media.
Il programma
Sarà presto in onda su Rai3, nel corso del programma domenicale “Il Posto Giusto”, un nuovo servizio sul distretto conciario che ne racconterà numeri e risorse nel campo della formazione. Già nella scorsa edizione, il programma fece tappa a Santa Croce sull’Arno per approfondire i nuovi mestieri legati al conciario e le opportunità formative offerte nel distretto a chi vuole lavorare nella filiera della pelle. Stavolta, la popolare trasmissione che va in onda la domenica mattina e analizza il tema del lavoro trasmetterà uno speciale che ha realizzato sentendo direttamente gli studenti impegnati nei corsi formativi per il conciario raccontandone le diverse esperienze una volta terminati gli studi.
L’evento
Ancora una ribalta utile all’intero distretto produttivo, che ne consolida la capacità di essere sempre più attrattivo per il mercato e per il pubblico, a pochi giorni dall’apertura di Pitti Uomo, che per almeno una settimana sposterà su Firenze l’attenzione dell’intero sistema mediatico interessato alla moda: l’Associazione Conciatori sarà presente a Firenze, mercoledì 9 gennaio a Palazzo Vecchio, con un evento, dal titolo “Emozione Pelle” «che racconterà - spiegano gli imprenditori - alcune delle maggiori risorse della concia toscana, e la sua capacità di rinnovarsi guardando al futuro, nel segno del talento dei suoi conciatori sullo sfondo delle migliori pratiche ecosostenibili».
Economia circolare
Tra i presenti, insieme a giornalisti di costume ed attualità, il drammaturgo Stefano Massini, con la partecipazione, tra gli altri, della Direzione Generale Sistema Paese del Ministero degli Esteri, per un confronto che partendo dalla concia toscana spazierà dall’economia circolare fino ai processi di internazionalizzazione delle imprese.
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