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Mugellini dice addio alla Fondazione Cassa di risparmio di Volterra
Il presidente lascia dopo 6 anni, mercoledì il suo ultimo giorno: «Investiti otto milioni dal 2012, temo che in futuro ci saranno meno risorse a disposizione»
VOLTERRA. «Abbiamo davanti un periodo difficile. Mi auguro che chi mi succederà riesca a fare scelte oculate, perché temo che le risorse a disposizione del territorio saranno ridotte rispetto a quanto investito finora». Augusto Mugellini lascia dopo sei anni la presidenza della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra e traccia un bilancio, con vista sul futuro.. «Abbiamo migliorato la situazione patrimoniale rispetto al 2012, aumentandone il valore di un milione e mezzo – spiega il presidente, che mercoledì vivrà il suo ultimo giorno da massimo esponente della Fondazione – e riuscendo a inaugurare Spazio Volterra, una struttura espositiva e per eventi che doniamo al territorio».
Otto i milioni erogati negli ultimi sei anni per associazioni e progetti. «Siamo un sostegno per il territorio irrinunciabile – aggiunge Mugellini – in special modo per un’area come la Valdicecina dove la crisi si è fatta sentire in maniera notevole negli ultimi anni».
Ma proprio questo diventa un aspetto centrale per il futuro. La Fondazione detiene il 75% della Cassa di risparmio di Volterra, una percentuale alta rispetto al protocollo d’intesa Acri-Mef che impone alle Fondazioni di detenere non più del 30% di un solo soggetto. «Sono pochissime le fondazioni in Italia con una situazione come la nostra – sottolinea il presidente –. La maggior parte si è allineata al protocollo d’intesa da tempo. La scadenza è il 2020, anche se ci potrebbero essere proroghe dovute alla difficile situazione attuale dell’economia italiana. Ma se non ci saranno cambiamenti, e la nostra Fondazione dovrà rispettare il termine imposto dal protocollo d’intesa, credo che ci saranno contraccolpi rilevanti per le disponibilità economiche della Fondazione».
La palla, comunque, passerà nelle mani del prossimi presidente del consiglio d’amministrazione, organo che sarà nominato mercoledì dall’organo d’indirizzo, composto da 18 persone. Ma a Mugellini resta la sensazione di aver fatto di tutto per il territorio. «Sono tante le cose che siamo riusciti a fare – dice –. Tutte di grande importanza. E sempre con l’obiettivo di dare un sostegno importante a Volterra e alla Valdicecina, ma non solo, perché abbiamo fatto interventi a Capannoli come a Cecina». Ora l’ingegnere si godrà in parte la pensione, ma continuerà anche a lavorare nel settore industriale e professionale.
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