Italia
Presepe in pizzeria l’insolito spettacolo di Massimo Brini
L’opera sarà visitabile fino a domenica 13 gennaio «Ho cominciato da piccolo colorando casette di legno insieme al mio babbo»
FORCOLI. Il presepe nella grotta della pizzeria Lalo a Forcoli rimarrà aperto fino a domenica 13 gennaio. Un’opportunità per grandi e piccini di assistere a uno spettacolo insolito.
L’opera, perché di questo si tratta, realizzata da Massimo Brini, è il frutto di un meticoloso lavoro che il quarantenne pizzaiolo porta avanti fin da quando era bambino. «Ho iniziato colorando casette di legno che mi portava a casa mio padre – racconta l’artista del presepe –. Lui faceva il falegname ed era sempre molto impegnato, sia per il lavoro che per questioni familiari. Quello era uno dei pochi momenti in cui riuscivo a stargli a fianco. E, pian piano, ho cominciato a fare il presepe insieme al mio babbo. Una tradizione che portiamo avanti ancora oggi, a distanza di così tanto tempo».
Quello di Forcoli fa parte della rete Toscana Terre di Presepi ed è una vera e propria attrazione per gli appassionati del genere, ma anche per i tanti clienti del locale forcolese. «Quest’anno ho costruito un borgo con un campanile – racconta Brini –. Non è stato facile riuscire a far suonare la campana, ma ci sono riuscito, ottenendo un risultato davvero suggestivo. Ho pensato alle campane come messaggio, come segnale di allarme, ma anche come eco di una voce che richiama l’attenzione delle persone ai valori del Natale. Ho impiegato più di 60 ore per il montaggio, ma n’è valsa la pena». Le persone che osservano il presepe di Lalo rimangono senza parole dallo stupore, anche per la collocazione piuttosto insolita, visto che si trova in una pizzeria. «È vero – sottolinea –. Vedere un presepe artistico in una pizzeria non è usuale. Quello che vorrei trasmettere è che in una società in cui tutto è scontato e vissuto con superficialità, c’è ancora spazio per le cose semplici e allo stesso tempo preziose». —
A.Q.
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