Un’opera artistica in memoria di Landini eroe di Volterra
VOLTERRA. Un’installazione permanente per rendere omaggio a Giusto Landini. È quella voluta dal Comune di Volterra nella via che porta il nome dell’eroe del popolo volterrano che, nel Medioevo, pagò con la vita l’opposizione all’egemonia fiorentina sulla città. Per Firenze, nel quindicesimo secolo, Volterra era ormai una città satellite.
Ma i volterrani non si sentivano sudditi:inviarono a Firenze una delegazione che per tutta risposta fu arrestata e tenuta rinchiusa per diversi mesi. I volterrani insorsero in armi e il capo della rivolta fu Giusto Landini: venne cacciato il capitano fiorentino e venne conquistata la fortezza.
La nuova indipendenza durò poco, infatti i volterrani si rivolsero a Lucca e Siena per avere aiuti ma le due città risposero picche. Lo stesso Giusto Landini fu vittima di una congiura ordita contro di lui da alcuni nobili volterrani atterriti dalle conseguenze economiche di uno scontro con Firenze: il Landini venne invitato dagli altri priori a un incontro nel palazzo comunale ma una volta giunto lì venne gettato da una finestra; accadde il 7 novembre 1429. Firenze ritornò padrona.
«Il Comune di Volterra ha inteso, attraverso la realizzazione di quest’opera, tributare a Giusto Landini il giusto riconoscimento – ha sottolineato il sindaco Marco Buselli –, perché la sua figura venga riconosciuta quale simbolo dell’orgoglio civico e di quella volontà di perseguire senza paura il bene per la propria comunità».
L’opera è stata realizzata in ferro battuto da Stefi Salvadori, per quanto riguarda la scena del tradimento a Palazzo dei Priori, e da Giorgio Scarselli per quanto attiene la bifora che fa da sfondo alla scena. L’installazione verrà appositamente illuminata, in modo da poter essere visibile anche di notte. —
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