Italia
Quando la scuola si fa attraverso le trasmissioni radio
In Valdicecina un progetto sperimentale per la creazione di un’emittente online
l’iniziativa
Usare un mezzo antiquato ma sempre moderno come la radio a scopi didattici: a Volterra è partito in queste settimane il progetto che porterà – a fine maggio – alla messa in rete di un web radio delle scuole della Valdicecina, di ogni ordine e grado, da quelle dell’infanzia alle superiori. Sono coinvolti gli istituti della città dell’alabastro ma anche quelli di Montescudaio e Pomarance: 45 professori e oltre 200 fra bambini e ragazzi. Una web radio che si chiamerà “Radio Freccia Azzurra”, ispirata al titolo del racconto di Gianni Rodari.
Un’idea nata dalle associazioni “Matura Infanzia” e “circolo Gianni Rodari”, partita a Roma e che pian piano si sta diffondendo in tutta la penisola. Non si tratta di insegnare a questi alunni a diventare dei piccoli deejay.
No, il progetto è più ambizioso: trasformare in contenuti radiofonici gli insegnamenti che questi ragazzi apprendono giorno per giorno. E così una classica lezione di scienze frontale diventerà una trasmissione, da realizzare coi ragazzi e da fargli sentire, per potenziare in loro la capacità di ascolto. E per spronarli a parlare in maniera corretta, perché una radio non si avvale delle immagini e per questo c’è soltanto la parola per farsi capire. Ad oggi i docenti hanno affrontato un “corso formativo” per apprendere questi nuovi linguaggi comunicativi (e didattici). Si tratta di quello che – in gergo – viene chiamata Radioscuola: trasformare il sapere in una trasmissione, che andrà a sommarsi alle altre che comporranno questo palinsesto. È qualcosa di inedito, almeno a livello locale. In poche parole anche un romanzo che si studia a scuola – ad esempio i Promessi Sposi – potrebbe diventare oggetto di una trasmissione radiofonica, di e con professori e studenti. I più piccoli, invece, potrebbero produrre delle fiabe sonore, mentre i colleghi più grandi potrebbero ascoltare una lezione di politica semplicemente grazie ad un computer.
Il progetto – che prende il nome di “Comuni-Care la rete dei saperi” – è stato finanziato dalla conferenza zonale per l’educazione e l’istruzione.
Sono stati così comprati i kit radiofonici per trasmettere, con circa 500 euro per ognuno degli istituti coinvolti. L’idea è quella di far sì che non rimanga un’idea bella estemporanea ma che Radio Freccia Azzurra diventi stabilmente la radio dei ragazzi (e dei docenti) della Valdicecina. Che potranno “parlare” attraverso il web con altre scuole d’Italia, scambiandosi contenuti e temi. Chissà che non possa essere un modo innovativo per far sembrare “meno noiosi” certi temi ai ragazzi, per i quali le web radio sono strumenti all’ordine del giorno.
Soddisfatto il coordinatore del progetto, il professor Matteo Frasca dell’associazione Matura Infanzia, che rimarca l’importanza di un progetto del genere: «È un’innovazione didattica per i docenti, alcuni dei quali non erano abituati a sfruttare strumenti del genere. Spero che la web radio diventi con stabilità l’emittente delle nostre scuole, sarebbe un grande risultato. Da maggio in poi potrete ascoltare le loro trasmissioni». –
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