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Pontedera

Gli ustionati gravi curati con l’acqua delle Terme

Andreas Quirici
Gli ustionati gravi curati con l’acqua delle Terme

Parte il nuovo progetto a Casciana insieme all’Azienda ospedaliero-universitaria percorsi riabilitativi specifici anche per i pazienti ai primi stadi del Parkinson

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CASCIANA TERME. Nel maggio 2012 Veronica Capodieci rimase gravemente ustionata in un attentato di fronte alla scuola che frequentava a Brindisi. Venne curata per quaranta giorni al centro grandi ustionati dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa e, successivamente, passò alcune settimane alle Terme di Casciana per un programma di recupero della pelle danneggiata dalle fiamme. È da quella esperienza che deriva il progetto in fase di avvio proprio alle Terme e che prevede un trattamento con acqua termale e riabilitazione per persone con cicatrici derivanti da ustioni o da grossi traumi. «È il primo in Italia – racconta la direttrice generale della società Bagni di Casciana, Arabella Ventura –. Dopo tanti anni di “gestazione”, finalmente siamo pronti a partire».

CURA DEL PARKINSON

Ma non è l’unica novità in programma per il prossimo anno nella storica azienda di Casciana Terme, perché è già cominciata l’operazione legata alla rieducazione funzionale motoria di pazienti ai primi stadi del Parkinson, in collaborazione con l’Asl Toscana Nord-Ovest. Questo progetto prevede assistenza motoria per consentire a chi è affetto da questa grave e diffusa patologia di riacquisire le funzionalità perdute, ma è caratterizzato anche da un percorso a carattere logopedistico. «In questo caso siamo partiti da circa dieci giorni e abbiamo già pazienti che si sono rivolti alla nostra struttura per questo innovativo progetto», aggiunge Ventura.

RIQUALIFICAZIONE

Se per il progetto per la riabilitazione, destinata a chi ha gravi cicatrici da ustioni o traumi, ci saranno numeri elevati di pazienti l’azienda ha intenzione di ristrutturare l’ala dello stabilimento che venne chiusa nel 2007 a causa di un abbassamento della falda, fenomeno chiamato subsidenza, che provocò il cedimento del terreno intorno alle terme, lesioni all’edificio e polemiche.

UTILE DI BILANCIO

I dati non ci sono ancora, ma le parole di Arabella Ventura parlano di un bilancio 2018 che potrebbe regalare sorrisi alle terme di Casciana. «Quest’anno abbiamo dovuto superare varie criticità – dice la direttrice di Bagni di Casciana – ma gli ultimi mesi sono stati molto positivi su tutti i settori della nostra attività, dalla riabilitazione al benessere, passando per le cure termali. La piscina esterna dovrebbe chiudere il 2018 con un +25mila euro rispetto al 2017, mentre la riabilitazione già dal 2 gennaio ricomincerà a lavorare a pieno regime, a differenza di altri anni in cui si ripartiva dalla metà del primo mese dell’anno. E guadagnare due settimane di lavoro è molto importante per i nostri conti».

LIQUIDAZIONE

Un bilancio che, secondo Ventura, presenta «una buona liquidità con un indebitamento inferiore di 80mila euro circa rispetto all’anno scorso. Stiamo portando avanti trattative con istituti di credito che dovrebbero consentirci di ottenere un bilancio in utile». Intanto è cominciata l’operazione di messa in liquidazione di Terme di Casciana che porterà il Comune a essere proprietario di Bagni di Casciana. «L’obiettivo è concludere l’iter entro le prossime elezioni», dice il sindaco Mirko Terreni. 
 

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