Addio a Menicagli ex primario di Malattie infettive di Lucca e Livorno
Aveva 86 anni ed era nato a Fauglia, paese che gli aveva tributato lo “scudo di Faullia”. L’inizio della carriera a Pisa
FAUGLIA. Si è spento sabato il dottor Veliero Menicagli, dopo una lunga lotta contro la malattia che lo aveva colpito 6 anni fa: era stato primario del reparto di malattie infettive dell’ospedale prima di Lucca e poi di Livorno. Era nato l’11 giugno del 1932 a Fauglia, paese che gli aveva tributato lo scudo di Faullia, riconoscimento per coloro che si sono contraddistinti per capacità a livello nazionale. Lascia la moglie Renata e la figlia Silvia che, quando era ricercatrice all’istituto di mutagenesi e differenziamento del Cnr, è stata al fianco del padre in una ricerca sulla presenza dei linfociti e del citocromo P450.
La salma è stata poi sepolta al cimitero di Collesalvetti.
La laurea in medicina e chirurgia, conseguita all’Università di Pisa, è arrivata nell’anno accademico 1957: appena qualche mese più tardi è entrato nella Clinica medica dell’ateneo pisano, diretta dal professor Gabriele Monasterio, come medico interno e successivamente fu nominato assistente dal rettore. Nel 1963 ha seguito a Livorno il professor Giulio Tito Sicca, primario della divisione di malattie infettive agli Spedali Riuniti: vi opera in qualità di assistente prima, poi di aiuto fino al 1990, quando vinse il concorso a primario della divisione di malattie infettive dell’ospedale di Lucca. Dal novembre 1995 ha diretto malattie infettive ed il centro di epatologia degli Spedali Riuniti di Livorno fino al 1999, anno del pensionamento.
Alla Clinica medica di Pisa Menicagli ha svolto la sua attività nelle sezioni di cardiologia e di malattie infettive e ha conseguito la specializzazione in cardiologia e reumatologia: a Livorno ha partecipato alla realizzazione del centro di epatologia e conseguí la specializzazione in malattie infettive. Menicagli ha speso parte della sua vita occupandosi di insegnamento e ricerca scientifica nel campo della cardiologia e della epatologia: i risultati delle ricerche sono stati oggetto di duecento pubblicazioni e relazioni in congressi nazionali ed internazionali.
Nel campo delle malattie del fegato ha organizzato periodicamente convegni, seminari e corsi di aggiornamento, sia nel periodo trascorso a Lucca che in quello trascorso a Livorno.
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