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L’Unione Valdera «Rischio di conflitti residenti-migranti»
L’ente esprime preoccupazione per le ricadute del decreto sicurezza. Millozzi: «Di fatto si abbandonano le persone che avevamo finora accolto»
PONTEDERA. Si è svolta pochi giorni fa, nella sede dell’Unione Valdera, la seduta del Tavolo di coordinamento in materia di richiedenti asilo, istituito a seguito della firma, nell’anno 2017, del protocollo di intesa con gli enti gestori degli specifici servizi di accoglienza sul territorio della Valdera, dove i richiedenti sono ospitati in appartamenti da 4 a 7 posti. Dopo aver fatto il punto con le organizzazioni coinvolte (che sono 7), l’Unione ha espresso preoccupazione per le nuove norme che regolano l’accoglienza dei migranti.
A seguito dell’incontro di approfondimento, indetto e presieduto da Simone Millozzi, delegato alla materia sociale nell’Unione Valdera, il tavolo intero ha espresso profonda preoccupazione per la potenziale ricaduta sul territorio della Valdera prodotta dalle nuove norme in materia di richiesta di asilo.
«Non vorrei – afferma il sindaco Millozzi, delegato al sociale – che queste nuove indicazioni ministeriali, che sul piano formale apportano modifiche apparentemente limitate, ma nella sostanza producono effetti devastanti, di fatto abbandonando a se stesse numerose persone accolte nei mesi passati, fossero state architettate per ingenerare, attraverso il “non governo” del fenomeno, un sottofondo conflittuale nei mesi a venire, tra persone fuggite dalla guerra o dalla fame e le comunità di residenti. In questo caso specifico, il pugno duro con persone che si trovano già in mezzo a noi – continua Millozzi – confina con una nuova oscurità molte situazioni che invece sarebbe stato molto più intelligente ed accorto seguire alla luce del sole; a meno che non si perseguano altre finalità non dichiarate, di cui rischiamo di accorgerci drammaticamente nei prossimi mesi». –
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