Il Tirreno

Pontedera

il caso 

Quel divorzio annunciato tra la sindaca e il capo dei vigili

S. C.
Quel divorzio annunciato tra la sindaca e il capo dei vigili

Sulla decisione di togliere il comando a Paolo Migliorini pesa anche il fatto  che troppi agenti, secondo il Comune, chiedono di non fare servizi esterni

3 MINUTI DI LETTURA





cascina. È un divorzio annunciato quello tra la sindaca leghista di Cascina, Susanna Ceccardi, e il comandante della polizia municipale, Paolo Migliorini, che l’amministrazione comunale di centrodestra fa aveva voluto alla guida dei vigili che da anni passano da uno stato di agitazione all’altro.

L’amministrazione ha investito risorse per fornire ai vigili divise adeguate e auto di servizio. Ma l’annoso problema dei festivi infrasettimanali non è stato risolto e nel frattempo è raddoppiato il numero degli agenti che per motivi di salute chiede di non essere impiegato nei servizi esterni continuando a riscuotere l’indennità di vigilanza che è di circa 120 euro al mese, anche se di fatto non si allontana dalle scrivanie come gli impiegati di altri settori comunali. Questo contenzioso, mai risolto anche per la rigidità dei sindacati, in conflitto con l’ufficio personale del Comune, pesa sull’organizzazione dei servizi esterni. Alla fine il Comune si trova con un organico dei vigili dimezzato. Il risultato è sotto gli occhi dei cittadini: pochi servizi sulle strade o controlli per aumentare la sicurezza sul territorio.

Migliorini nella lettera inviata ai giornali si fa forte dei risultati ottenuti nei due anni del suo comando. Risultati apprezzati dall’amministrazione comunale che però vuole “stanare” dalla scrivanie quegli agenti che non hanno problemi fisici o li hanno avuti e sono nel frattempo guariti. Dopo le visite chieste nell’ultimo mese già tre vigili sono stati considerati idonei a svolgere i servizi su strada. Ma questa vicenda ha finito per minare quel necessario rapporto di fiducia che deve esserci tra un sindaco e il comandante della Municipale. È questo un servizio strategico per ogni Comune, è il primo momento di interfaccia tra amministrazione e i cittadini.

In due anni su questi aspetti, da quanto si apprende, non sono stati conseguiti i risultati che l’amministrazione si aspettava. Così più volte Migliorini ha dovuto organizzare servizi esterni che di fatto erano “comandati” dalla sindaca. Il fatto poi che nessun comandante finora sia riuscito a incidere sulle abitudini che si sarebbero consolidate tra il personale la dice lunga sulla necessità di riorganizzare il servizio.

Alle polemiche di Migliorini la sindaca ha risposto in maniera laconica. Lo ha ringraziato per il lavoro svolto aggiungendo che un cambiamento farà bene alla Municipale. È sottinteso che chi risulterà non idoneo a svolgere il servizio da vigile urbano sarà invitato a fare altre scelte rinunciando alle indennità che spettano agli agenti. In sostanza il Comune prova a giocare un’altra carta sperando che aiuti a risolvere il vecchio contenzioso con i vigili e a contare su un organico più ampio, con meno personale che resta in ufficio e non va sulla strada. Non solo per le multe o i controlli alla circolazione, ma anche per la vigilanza alle scuole e per tutte quelle attività di collaborazione con le forze dell’ordine per la sicurezza del territorio. –

S. C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera