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Nuova sala e terapia intensiva più moderna
Per i pazienti a disposizione un’area dove attendere la chemioterapia, in rianimazione rinnovato il sistema dei gas medicali
PONTEDERA. Rendere più accogliente uno spazio dedicato ai malati oncologici e migliorare la qualità dei dispositivi presenti nel reparto di rianimazione.
Quella di ieri all’ospedale Lotti di Pontedera è stata una giornata dedicata alle inaugurazioni ben due: la prima ha riguardato la nuova sala d’accoglienza del reparto di oncologia; la seconda la ristrutturazione di una porzione della terapia intensiva. Due interventi che – sommati – hanno un costo di 240.000 euro: 150.000 euro per la sala d’aspetto, 90.000 per la manutenzione straordinaria della terapia intensiva.
Ma andiamo con ordine, partendo dalla nuova sala. Laddove prima c’era un corridoio dove i pazienti aspettavano di vedersi somministrare i farmaci chemioterapici, ora c’è una saletta molto più ospitale. Si tratta di 100 metri quadrati, con impianti nuovi, riciclo dell’aria di ultima generazione che ricambia l’aria in base alle presenze.
All’interno dell’accoglienza, sono stati ricavati 20 posti a sedere, un ufficio e un disimpegno, per una spesa complessiva di 150.000 euro. «Non è uno spazio ma una modalità d’accoglienza – ha spiegato il direttore Renato Colombai – grazie a tutti quelli che hanno collaborato, come l’associazione Non più sola». L’oncologia pontederese – diretta dal dottor Giacomo Allegrini – nel 2017 ha seguito 2466 pazienti, di cui 498 nuovi casi. Le visite di follow-up (quelle periodiche di controllo) sono state 5168 e 2188 le sedute chemioterapiche. Dati che sono aumentati nel 2018, con 2531 pazienti seguiti, di cui 552 nuovi casi; le visite di controllo sono state 5213 e 2210 le sedute chemioterapiche.
«Oggi si è chiuso un cerchio – ha sottolineato il dottor Allegrini - perché l’accoglienza completa la ristrutturazione del reparto iniziata alcuni anni fa. Un grazie particolare all’ufficio tecnico, alla caposala e all’associazione Non più Sola che ci ha spronato ad accelerare i tempi». Ma non è finita qui, perché poi c’è il capitolo relativo alla terapia intensiva: per alcune settimane il reparto – non tutto – è stato sottoposto ad un intervento di manutenzione straordinaria, in particolare al sistema di distribuzione dei gas medicali. In questa porzione del reparto sono presenti 6 posti letto, che probabilmente già da oggi potranno essere nuovamente a disposizione.
Fino ad ora l’ospedale si era attrezzato sfruttando l’aiuto dei nosocomi vicini. Rimettendo a regime questi 6 posti, in aggiunta agli altri 4, si arriva a 10 (più gli 8 di subintensiva polivalente). In un anno nel reparto sono stati ricoverati circa 350 pazienti provenienti dal pronto soccorso, dalla sala operatoria e dai reparti di degenza.
Il reparto è una “rianimazione aperta” che permette l’accesso ai familiari durante tutto l’arco della giornata. Il rifacimento è costato circa 90.000 euro, nella primavera prossima inizieranno i lavori di ristrutturazione dell’altra porzione del reparto. —
Marco Sabia
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