Il presidio
Il sindaco invita Mattarella al Museo della Memoria
Gabbanini: «Questo progetto rappresenta un punto di riferimento anche in considerazione della strage del Duomo nel luglio 1944»
san miniato. Prendendo spunto dalla vicenda della bandiera italiana donata a una bambina di Stibbio, che gliela aveva chiesta il 4 novembre e che per questo “Il Tirreno” ha ribattezzato “la piccola patriota”, il sindaco Vittorio Gabbanini ha scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invitandolo a San Miniato.
«Le racconto questa storia – scrive il sindaco al capo dello Stato – perché mi piacerebbe che potesse venire a San Miniato per incontrare la bambina e visitare il Museo Comunale dedicato alla Memoria degli eventi della Seconda Guerra Mondiale, un luogo realizzato in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa e inaugurato nel luglio scorso. L’obiettivo di questo ambizioso progetto era quello di dotare la città e i suoi cittadini di uno spazio destinato a conservare l’insieme dei valori e le testimonianze della storia della comunità che appartengono alla prima metà del Novecento; l’intento era mantenere viva la testimonianza delle persone che le hanno vissute e di costruire un viaggio attraverso gli episodi che hanno interessato direttamente la nostra città».
«Per l’amministrazione e la comunità di San Miniato – prosegue il primo cittadino – questo progetto rappresenta un punto di riferimento di enorme portata, anche in considerazione dell’evento tragico del 22 luglio 1944 ricordato come “la strage del Duomo”, ossia la morte di 55 persone dovuta a un ordigno bellico degli Alleati che colpì la cattedrale della città, dove si erano rifugiate molte persone per sfuggire alla temuta rappresaglia tedesca. La memoria di questo episodio ha segnato profondamente la nostra comunità, dividendo per decenni le coscienze sulle responsabilità di questa strage, poi definitivamente appurate da una commissione di inchiesta nei primi anni 2000. Oggi gli animi sono pacificati anche grazie al lungo lavoro dell’amministrazione comunale, che da anni si sta impegnando in favore della pacificazione, della verità storica e della conservazione della memoria». –
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