Il Tirreno

Pontedera

pallavolO: incontro amarcord 

Quarant’anni dopo ritorna a volare alto il Gabbiano d’Argento

M.S.

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PONTEDERA. Ritrovarsi – quarant’anni dopo – a parlare di quella nazionale che fece scoprire la pallavolo ad una generazione di italiani. Alessandro Lazzeroni, Fabrizio Nassi, Fabio Innocenti e Antonio Zecchi vestirono i colori della nazionale che conquistò l’argento ai mondiali casalinghi a Roma, seconda solo ai fenomeni russi. Dove, curiosità, giocava quel Vjačeslav Zaytsev padre di Ivan Zaytsev, il giocatore sicuramente più mediatico del volley attuale, coi suoi 740.000 followers su Instagram. Zaytsev che, a differenza del padre, ha scelto la maglia azzurra e non quella della Russia, diventando celebre per i suoi servizi a 134 chilometri orari.

Lazzeri, Nassi e Innocenti – talenti della pallavolo pontederese come Zecchi – ricorderanno domani l’epopea sportiva del Gabbiano d’Argento, il nome con cui venne consegnata alla storia la squadra “madre” della generazione dei fenomeni degli anni novanta, quella dei vari Bernardi, Gravina, Sartoretti, Zorzi, Lucchetta.

Alle 15 in sala consiliare ci sarà anche Carletto Monni, prima atleta della Juventus Pontedera (poi Us Zoli) e dopo sindaco della sua città, il quale premiò gli azzurri con la medaglia al collo. A moderare l’incontro il giornalista Mario Mannucci, affiancato anche dal sindaco Simone Millozzi e dall’assessore allo sport Matteo Franconi. Sarà l’occasione per parlare di un’impresa sportiva che fece entrare la nazionale azzurra nell’olimpo della pallavolo mondiale. —

M.S.

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