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Zona industriale, il Comune vuole rescindere il contratto
I lavori per costruire l'area produttiva ecologicamente attrezzata sono fermi. L'assessore Franconi: "Pronti ad assegnare le opere ad un'altra ditta"
PONTEDERA. Era stato annunciato con tutti gli onori del caso nell’ormai lontano 2014. Quattro anni fa, in cui è stato costruito pochissimo tra un ricorso al Tar di una ditta che contestava le modalità di assegnazione dell’appalto e ora con la rescissione del contratto che il Comune di Pontedera vuole mettere in pratica con la ditta.
È il progetto Apea, acronimo per indicare un’area produttiva ecologicamente attrezzata. Il luogo in cui sarebbero dovuti sorgere parcheggi con coperture dotate di pannelli fotovoltaici e tre chilometri e mezzo di piste ciclabili è la zona industriale di Gello. Un’area che è spesso al centro delle polemiche e che dovrà attendere ancora molte settimane prima di poter vedere all’opera di nuovo macchinari e operai.
I tempi per arrivare a una nuova assegnazione dei lavori, infatti, non sembrano brevissimi. «Dobbiamo fare l’atto con cui rescindiamo il contratto con la ditta che si è aggiudicata l’appalto – dice l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pontedera, Matteo Franconi – Poi dovremo assegnare l’incarico a un legale e attenderci una eventuale, ma probabile, contestazione da parte della ditta stessa».
Di fatto, del progetto proposto dagli studenti dell’Urban Center che era stato quantificato in due milioni e duecentomila euro, di cui un milione e trecentomila finanziato dalla Regione a fondo perduto, è stato realizzato bene poco. I tre parcheggi coperti con il fotovoltaico in via dell’Industria, via Piemonte e via Toscana sono, al massimo, scheletri di ferro senza protezione dalla pioggia o dal solleone. Di piste ciclabili poco o nulla. Il cantiere è fermo da tempo e ora è arrivato il momento, secondo l’amministrazione comunale, di fare qualcosa. Ecco, quindi, la decisione di rescindere il contratto e prepararsi ad assegnare l’incarico di portare a termine il progetto a un’altra ditta. «Una volta che saremo riusciti a chiudere questo capitolo e ad aprirne un altro – prosegue Franconi – dovremo fare una valutazione di quello che è stato realizzato finora, capire in quali condizioni si trovano le strutture costruite e progettare l’intervento di completamento. L’area industriale di Gello, con centinaia di persone che la frequentano ogni giorno, ha bisogno di un intervento deciso di riqualificazione. Ma soprattutto dobbiamo portare a termine un’operazione che rappresenta al meglio l’idea di città che abbiamo per il futuro, efficiente, ecologica e funzionale alle necessità dei cittadini».
Lo scenario che si nota, viaggiando nel reticolo di strade che caratterizzano l’area industriale di Gello, è di una zona estremamente bisognosa di attenzioni da parte del Comune di Pontedera. Tra vegetazione non curata e illuminazione non sempre accesa la sera, i lavori da fare sembrano molteplici. Di recente alcune strade sono state asfaltate di nuovo, dopo che le lamentele per le troppe buche da parte dei lavoratori delle aziende presenti a Gello erano arrivate fino alle stanze di Palazzo Stefanelli.
Ora questo nuovo episodio, legato alla possibile rescissione del contratto con la ditta appaltatrice del progetto Apea, che allunga ulteriormente i tempi di una storia che sembra infinita. –
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