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Il dono di Stefania Sandrelli all’Accademia Alta Valdera
La famosa attrice nata a Viareggio ha regalato due volumi che raccolgono le composizioni più belle del fratello maggiore Sergio, mancato nel 2013
PECCIOLI. L’attrice Stefania Sandrelli ha donato all’Accademia Musicale Alta Valdera due volumi che raccolgono alcune delle composizioni più belle del fratello maggiore Sergio, compositore e pianista di valore. I due libri sono stati recentemente pubblicati con un cd contenente i suoi lavori musicali.
Sergio Sandrelli è nato a Viareggio nel 1939. Inizia a studiare pianoforte con il famoso maestro Guido Marotti, e prosegue gli studi al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove si diploma. Alla fine degli anni Sessanta si trasferisce, con la famiglia, a Roma dove continuerà a esprimersi come compositore, maestro e insegnante. Nel 2013 a 73 anni, dopo una lunga malattia, è mancato.
Come si legge nella prefazione del libro, la sua musica è come se per tanti anni fosse stata custodita come un messaggio in una bottiglia lanciata in mare che aspettava soltanto di essere raccolta e stappata.
«Io ho voluto fare questo - afferma Sandrelli - e l’ho fatto perché Sergio aveva talento. Non lo dico io, che sono la sorella e quindi potrei essere emotivamente coinvolta. Lo sostengono fior di studiosi a cui ho fatto leggere gli spartiti, come Alessandro Solbiati, docente di composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, e che mi hanno spinto ad andare avanti in questo progetto».
Stefania Sandrelli si augura che un giorno questi volumi possano entrare come testi didattici nei licei musicali: «Mi riempirebbe il cuore di gioia se mio nipote Rocco, che frequenta il Conservatorio a Siena, potesse studiare sui libri di suo zio e che potessero fare altrettanto centinaia e centinaia di giovani aspiranti musicisti. Inoltre, mi piacerebbe che la musica di Sergio uscisse dagli spartiti per dare vita a tanti concerti in giro per l’Italia».
L’attrice, profondamente legata al fratello, vuole continuare a ringraziarlo per il continuo supporto e l’incoraggiamento ricevuti a inizio carriera: «Se sono diventata quella che sono, lo devo in gran parte proprio a Sergio. È stato lui il mio primo regista quando, da ragazzina, ci divertivamo a girare alcune pellicole amatoriali. È stato lui ad accompagnarmi a vedere i film dell’epoca nelle tante sale che aveva Viareggio. È stato lui a farmi conoscere e apprezzare la musica che tanta parte ha avuto nella mia vita portandomi a concerti mitici. Ma è stato soprattutto grazie a lui se sono venuta la prima volta a Roma e sono riuscita ed entrare nel mondo del cinema. In famiglia nessuno credeva in questa possibilità. Sergio, invece, mi ha appoggiato sempre e comunque. Ed ha lasciato Viareggio insieme a me affiancandomi in questa meravigliosa avventura che è stata la mia vita. Ecco io vorrei restituire a Sergio un po’ di quello che lui ha dato a me».
Quello della Sandrelli è un gesto di grande generosità nei confronti dell’Accademia pecciolese, e nei confronti dell’arte e della musica.
L’Accademia Musicale Alta Valdera, nel suo dodicesimo anno di vita, conta oltre 350 allievi e nel corso del tempo ha affiancato alle materie standard un corso di musicoterapia che proprio in quest’anno accademico ha visto la nascita di un progetto con l’Associazione Autismo Pisa Onlus.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa: tel. 0587 672158, cell. 338 2963108, accademiamusicaleav@fondarte.peccioli.net, www.fondarte.peccioli.net —
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