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la tragedia 

Scomparso in Arno ricerche a oltranza volontari mobilitati

S.T.
Scomparso in Arno ricerche a oltranza volontari mobilitati

Dal briefing dei vigili del fuoco l’indicazione di non fermarsi Il pescatore Nicola Ghimenti: «Disponibili alle immersioni nella Buca dei pali vecchi»

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MARINA DI PISA. Niente stop alle operazioni: vigili del fuoco e sommozzatori continueranno le ricerche di Davide Pellegrini, il ventunenne scomparso in Arno mercoledì sera dopo essersi tuffato per riacciuffare il barchino alla deriva, anche domani e nei prossimi giorni. È quanto emerso dal briefing di ieri mattina: il comandante provinciale Ugo D’Anna ha quindi sciolto i dubbi legati al maltempo, che evidentemente non spaventano pompieri e subacquei.

Nel frattempo si mobilitano anche i volontari, pronti ad aiutare gli angeli in divisa. È in particolare uno dei pescatori di Marina di Pisa, Nicola Ghimenti, a offrire la sua barca come base d’appoggio per le ricerche. «L’idea è stata del mio amico Graziano Coscetti – spiega – perché la famiglia di Riccardo Pellegrini merita di seppellire questo ragazzo. Mi rendo disponibile e a chi vuole chiedo di fare altrettanto: io posso fare da barcaiolo. In questo periodo l’acqua dell’Arno è gelida e il corpo di Davide sicuramente non è ancora decomposto».

Ghimenti ipotizza anche dove possa essere il cadavere. «Potremmo immergerci nella Buca dei pali vecchi, di fronte al cantiere del Serchio, dove c’è una fossa che arriva a otto metri di profondità – spiega l’esperto – per altro vicino a dove Davide è stato visto l’ultima volta. Il punto è lì: fra il cantiere del Serchio e quello del Dopolavoro ferroviario. Sotto la sponda c’è il basso fondale, ma poi il letto arriva a tre-quattro metro sotto, fino a otto nella Buca dei pali vecchi. Noi, se i vigili del fuoco lo vorranno, siamo pronti ad aiutarli e a immergerci. Se lo riterranno opportuno, basta che ci chiamino. Lo facciamo per la famiglia».

Secondo Ghimenti è meno probabile che il cadavere possa essere già in mare. Un’ipotesi che comunque – dagli addetti ai lavori – rimane concreta vista la vicinanza della foce dal cosiddetto “boschetto”. —

S.T.

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