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Protesta una volontaria «Ci verrà chiesto conto dei bimbi sgomberati»
CASCINA. «Come possiamo rimanere indifferenti alla sorte ignota di cinque fratelli a cui è stato detto semplicemente: “Dovete sgomberare, qui al Nugolaio non potete stare più!? Se siete piccoli, non è un nostro problema”». E ancora: «Anche in questo Natale non c’è posto per loro nei nostri “alberghi”... ma ci verrà chiesto conto di quei bambini sgomberati dal campo».
È quanto scrive sul sito della Caritas diocesana Ilaria Femori, una volontaria che con l’associazione “Colle Libera Tutti” lavora per tessere legami di amicizia e sostegno con minori italiani e di varie etnie.
Alla riflessione di Femori si aggiungono le parole di monsignor Antonio Cecconi, pievano di Calci: «Come cittadino dello Stato italiano e come prete della Chiesa cattolica denuncio la duplice violazione della Costituzione, in particolare dell’articolo 10, e del Vangelo di Gesù Cristo: “Ero straniero e mi avete accolto”. In questo tempo in cui si invita a fare il presepe – memoria del Bambino messo in una mangiatoia in mancanza di un posto più accogliente – le parole di Ilaria Femori sono insieme denuncia e provocazione a quell’accoglienza senza la quale non possiamo chiamarci né umani né cristiani». —
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