Il presidio
Inaugurato il centro d’ascolto della Caritas all’ex scuola Saffi
Pontedera: la struttura era in via Magenta dove in 9 mesi ha avuto contatti con 58 persone. La maggior parte delle richieste d’aiuto sono legate alla mancanza di lavoro
PONTEDERA. «C’è una povertà che cresce, forse anche più delle altre ed è quella delle relazioni nelle nostre comunità che rischiano di frantumarsi di fronte al dilagare dell’individualismo. Per questo c’è bisogno di segni concreti, testimonianza di un Vangelo, non solo letto e proclamato, ma anche vissuto: il centro d’ascolto, come quello che inauguriamo qui a Pontedera, è l’esatto contrario della logica dilagante nella nostra società, uno spazio d’incontro e relazioni con i più fragili per contrastare proprio l’individualismo che sta permeando le nostre comunità e da cui nemmeno noi, come Chiesa, siamo immuni». È con queste parole che l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto sabato 15 dicembre ha inaugurato la nuova sede del Centro d’Ascolto Caritas di Pontedera, ospitato in una porzione a piano terra delle “ex Saffi”, lo storico edificio a due passi dal Duomo, originariamente della congregazione delle Suore Mantellate e che poi fu scuola magistrale femminile, quindi scuola elementare.
Centro metri quadrati in tutto, suddivisivi in cinque spazi: una sala d’attesa e ricevimento e una per le riunioni, due stanze destinate ai colloqui e la quinta a deposito. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza, oltreché dell’arcivescovo, anche del vicario foraneo monsignor Piero Dini, del direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli, degli assessori comunali al bilancio e ai lavori pubblici, rispettivamente, Marco Papiani e degli altri parroci dell’Unità Pastorale di Pontedera: don Angelo Cuter del Sacro Cuore, don Giorgio Karpinski di San Giuseppe, don Moreno Giorgini della Madonna dei Braccini e don Marcin Wilczkiewicz del Romito. Il trasloco vero e proprio, invece, avverrà a metà gennaio, una volta arredata la nuova struttura a cui saranno destinate anche le offerte raccolte in tutte le chiese della diocesi in occasione della Colletta d’Avvento.
«Il Centro d’Ascolto di Pontedera si è ricostituito nel febbraio scorso con gruppo di una ventina di volontari accompagnati dall’équipe di formazione della Caritas diocesana – ha ricordato don Morelli – Nei primi nove mesi e mezzo di attività è stato aperto nella sede di via Magenta, messa a disposizione gratuitamente dalla Misericordia di Pontedera, e ha incontrato 58 persone (26 italiani e 32 stranieri, prevalentemente senegalesi), soprattutto adulti di età compresa tra i 25 e i 54 anni (38 su 58) con problemi occupazionali legati prevalentemente alla mancanza di un lavoro, ma anche alla scarsa qualità di quello che c’è, se è vero che circa un sesto delle persone incontrate (9) ha avvertito comunque l’esigenza di rivolgersi alla Caritas pur avendo un impiego. Molto diffusa anche la condizione di marginalità abitativa: riguarda circa un quarto delle persone incontrate».
Dall’assessore Papiani, invece, è arrivato il «ringraziamento alla Chiesa pisana per questo importantissimo segno di attenzione ai più deboli, senza guardare a cittadinanza o religione e per il grande contributo che sta dando alla riqualificazione di una porzione importante del centro: con il trasferimento della Biblioteca del Duomo quando saranno ultimati i lavori dell’intero complesso delle ex Saffi, infatti, sarà possibile anche costruire nuovi spazi destinati alla socialità nell’ex cinema Roma. Intanto, però, posso già annunciare che alle spalle del Duomo realizzeremo un nuova piazza pubblica, altro tassello importante della “rinascita” di questa porzione di territorio».
Già, perché il Centro d’ascolto Caritas è la prima tessera ad andare al suo posto di un progetto più ampio e che coinvolge l’intero complesso dell’ex Saffi, in disuso da una ventina d’anni, progetto fortemente voluto da don Dini, e che interessa tutti i mille metri quadrati dei due piani dell’immobile destinato, a lavori ultimati, a divenire un vero e proprio polo socio-culturale e centro di aggregazione giovanile della città di Pontedera: qui, infatti, si trasferirà la biblioteca del Duomo, ma vi sarà anche un’aula studio e una sala per eventi e conferenze. Al primo piano, invece, altre sale per le attività socio-pastorali a disposizione di tutte le parrocchie dell’Unità Pastorale della Valdera, uffici e una piccola foresteria per ospitare pellegrini, visitatori e religiosi. A lavori ultimati l’investimento sarà stato di 1,2 milioni di euro (450mila dei quali provenienti da fondi Cei otto per mille).
«L’inaugurazione dell’intero complesso? Speriamo di riuscirvi entro fine luglio – dice don Dini – Questo progetto non riguarda tanto la pur importante ristrutturazione di un immobile in disuso, ma la creazione di un polo socio-culturale che, come Chiesa, vogliamo offrire alla cittadinanza: sarà fondamentale la collaborazione di tutte le comunità parrocchiali e dell’associazionismo d’ispirazione cristiana».
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