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Nove telecamere per centro e frazioni Ecco i punti dove saranno installate
Nel 2019 a San Miniato arriveranno 9 occhi elettronici che si aggiungeranno ai 26 messi negli ultimi 12 mesi
SAN MINIATO. Nove telecamere nuove, che si vanno ad aggiungere alle altre 26 già installate negli ultimi 12 mesi. Nel 2019 di San Miniato ci sarà anche l’installazione di 9 occhi elettronici nel capoluogo e nelle frazioni, grazie ad un piano di interventi che va avanti da fine 2017.
Cioè da quando la fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato ha messo sul piatto 90.000 euro, a cui si aggiungono complessivi 40.000 euro grazie a due bandi della Regione. Per farla breve con 130.000 euro l’amministrazione ha installato 35 telecamere senza mettere mano al “portafoglio”. Delle nuove telecamere tre saranno installate in piazza Benvenuti e via Catena (una di lettura targhe e due dedicate alla videosorveglianza); altre tre saranno collocate in via Maremmana in località La Serra (una di lettura targhe e due per la videosorveglianza) e le ultime tre (dedicate tutte alla videosorveglianza) sono invece destinate ai Giardini Bucalossi e a corso Garibaldi, in centro storico.
La novità di questo intervento è legata alla remotizzazione delle telecamere che si trovano in piazza del Bastione, in piazzetta del Fondo (loggetta) e quelle installate in San Domenico, in modo che siano visibili direttamente dal comando di polizia municipale. Questo intervento segue di un anno il primo che ha visto l’installazione di 14 telecamere che riguardano la videosorveglianza (tre a San Miniato Basso – via dei Mille e rotatoria via Guerrazzi/via Pestalozzi e una in via Pannocchia a Ponte a Egola); sei fanno invece parte del progetto di efficientamento della pubblica illuminazione e si trovano in via Pestalozzi, al semaforo dell’intersezione di viale Marconi con via Aldo Moro sempre a San Miniato Basso, quattro sulla SS67 (all’intersezione con via Fontevivo, all’intersezione con via Capitini, al semaforo di La Scala e all’altezza dell’intersezione con via Capocavallo), mentre le altre quattro riguardano il sistema fisso di lettura delle targhe della automobili e si trovano nei punti strategici di accesso al territorio comunale (due in via dei Mille, all’altezza della rotatoria di via Guerrazzi/via Pestalozzi a San Miniato Basso, una alla rotatoria di via Pruneta a Ponte a Egola e una al semaforo a La Scala, sulla Tosco Romagnola).
In estate si è concluso il secondo lotto di interventi che ha visto l’installazione di altre 19 telecamere (sette delle quali sono andate a sostituire le vecchie), interessando le altre zone rimaste scoperte, tra cui il centro storico e a Ponte a Egola. «Da quando sono state messe in funzione le prime telecamere stiamo già vedendo importanti risultati – spiega Vittorio Gabbanini –. Sono infatti stati rintracciati i responsabili di danneggiamenti a cartelli stradali e soggetti in fuga dopo un sinistro, mentre la lettura delle targhe ha permesso di tenere sotto controllo il flusso delle auto in transito sul nostro territorio. Con il terzo e conclusivo lotto con il quale si prevede l’installazione di altre 9 telecamere riusciamo a sorvegliare tutte le zone considerate sensibili, coprendo anche quelle aree che, anche con il secondo lotto, ne restavano sprovviste». Il terzo lotto dell’intervento è stato presentato ieri in municipio, alla presenza (oltre al sindaco) del comandante della municipale Dario Pancanti, del presidente della Fondazione Crsm Gianfranco Rossi, del maresciallo di San Miniato Silvio Esposito e di Saverio Turchi di Crédit Agricole Italia. –
Marco Sabia
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