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l'iniziativa

Indovina chi viene a pranzo? A tavola con... gli sconosciuti

Marco Sabia
Don Armando Zappolini, parroco di Perignano
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Don Armando Zappolini, parroco di Perignano

La parrocchia di don Armando ha organizzato un evento che vedrà 20 famiglie ospitare delle persone che non conoscono. Zappolini: «Dobbiamo accogliere»

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PERIGNANO. Indovina chi viene a... pranzo. No, non è il sequel di “Indovina chi viene a cena? ”, pellicola con Spencer Tracy e Katharine Hepburn. Ma è il “titolo” di un’iniziativa curiosa, come lo sono quelle che nascono nei piccoli paesi. 
 
Domenica, tra Perignano, Gello e Quattro Strade, una ventina di famiglie della parrocchia guidata da don Armando Zappolini si metterà a disposizione per ospitare... degli sconosciuti. La “pazza idea” – per citare Patty Pravo – è venuta a don Armando e al suo seminarista Tommaso Giani. Un progetto ambizioso e inedito, che nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe diventare un appuntamento da mettere in calendario ogni anno, magari aumentando il numero delle persone coinvolte. Ma di cosa si tratta? Una quarantina di famiglie della parrocchia ha firmato un modulo, dove si poteva indicare se si preferiva fare i padroni di casa o gli ospiti. 
 
Chi farà il padrone di casa sa che domenica riceverà un tot di persone, ma non sa chi. Gli ospiti, invece, verranno indirizzati verso la famiglia prescelta, con la quale pranzeranno assieme. La regia è di don Armando e di Tommaso Giani, che hanno “smistato” le famiglie: 20 padroni e 20 ospiti. I quali sapranno dove andranno ma hanno il compito di non rivelarlo. Poi, alle 12. 30 di domenica, gli ospiti suoneranno i campanelli delle famiglie che li accoglieranno. Chiaramente loro non conoscono il menù, mentre i padroni di casa non conoscono loro: da questa reciproca non conoscenza dell’altro, dovrà nascere un piano di condivisione. E cosa c’è di meglio di una tavola imbandita? «È un’idea – racconta don Zappolini – nata per non far perdere alla gente l’abitudine ad accogliersi e ad accogliere. È un antidoto efficace alla cultura della chiusura, che va tanto di moda adesso.
 
Durante il pranzo i ragazzi che verranno cresimati poche ore dopo dal vescovo Andrea Migliavacca faranno un
piccolo reportage, con foto e video. Anche a loro vogliamo insegnare che è importante aprire porte e non innalzare muri». Poi, alle 15, tutti in piazza della chiesa, prima della cresima, per il caffè offerto dal parroco. 
Lo stesso vescovo, col sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni e l’assessore di Pontedera Matteo Franconi rientrano fra il novero degli ospiti in una delle 20 famiglie. In “Indovina chi viene a cena?” il tema è quello dell’integrazione nell’America dove un certo sospetto per il diverso tende ad avvelenare i rapporti umani. Nel film l’amore trionfa e Joey e John (lei nata in una famiglia bianca benestante, lui apprezzato medico afroamericano) hanno il placet delle rispettive famiglie per il matrimonio ”misto”, come si diceva all’epoca. 
La Hepburn vincerà anche l’Oscar come miglior attrice protagonista, mentre Spencer Tracy morirà 2 settimane dopo per un infarto, a 67 anni.
 
Per quanto riguarda l’evento di domenica, l’obiettivo non è così ambizioso. Anche se, c’è da dirlo, riuscire a mettere allo stesso tavolo delle persone che molto probabilmente non si conoscono è un piccolo miracolo. Ci sarà sicuramente un’iniziale diffidenza, ma lo spirito natalizio che avvolge questo periodo aiuterà tutti a capire che – in comune– abbiamo l’essere umani. 
 
E al massimo sarà permessa la classica spaccatura fra panettone e pandoro. 

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