Italia
I conciatori: «Resistiamo ma c’è troppa burocrazia»
Bilancio di fine anno in occasione della cena degli auguri organizzata al Poteco Francioni: «Abbiamo retto durante la crisi, non vanifichiamo i nostri sforzi»
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Siamo alle prese con troppa burocrazia». Lo ha detto il presidente di Assoconciatori, Alessandro Francioni, durante la cena per lo scambio degli auguri, organizzata nella sede di Poteco. Erano più di trecento gli ospiti all’evento organizzato da Associazione Conciatori di Santa Croce e Consorzio Conciatori di Ponte a Egola (c’era il presidente Michele Matteoli), alla presenza dei sei sindaci del distretto, dei consiglieri regionali di zona e di rappresentanti del mondo dell’imprenditoria locale, oltre che dell’arcivescovo di San Miniato, Andrea Migliavacca.
«Il settore conciario toscano è riuscito a reggere anche negli anni più duri legati alla crisi dei mercati – sono state le parole del presidente Francioni, durante il consueto bilancio di fine anno – grazie ad una politica razionale di investimenti mirati che ha reso questo comparto uno dei più vitali per l’economia della Regione. Noi conciatori ce la mettiamo tutta per confermarci ancora e consentire l’ulteriore crescita del distretto, chiediamo solo che ostacoli legati alla burocrazia vengano rimossi, altrimenti si rischia di penalizzare tutto quanto siamo stati in grado di fare negli anni».
A fare gli onori di casa il presidente di Poteco - location trasformata in uno scintillante salone per conviviali - e sindaca di Santa Croce Sull’Arno, Giulia Deidda, insieme ai sindaci Alessio Spinelli, Gabiele Toti, Giovanni Capecchi, Vittorio Gabbanini e Ilaria Parrella, al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e ai consiglieri regionali Enrico Sostegni, Alessandra Nardini, Antonio Mazzeo e Andrea Pieroni.
Gli auguri e la benedizione del vescovo hanno dato il via alle festività di fine anno. —
S.C.
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