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tribunale 

Aggredisce l’amica e la ferisce: condannato a due anni e mezzo

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CASCINA. Le accuse erano pesanti e andavano dai maltrattamenti in famiglia, alle lesioni con arma da taglio fino alla violenza sessuale. Un albanese, trentenne, già finito al centro delle cronache nel 2011 per avere travolto con l’auto e averlo poi trascinato per alcuni metri un bambino di 12 anni che giocava a calcio sulla piazza della chiesa a Marciana, è finito nuovamente nei guai. E ieri mattina è stato condannato, in tribunale a Pisa, a due anni e mezzo di reclusione. Non riveliamo il nome per tutelare la vittima.

Il giovane è stato assolto per il reato di violenza sessuale e condannato per gli altri due capi di imputazione per una vicenda che lo aveva visto denunciare da una giovane donna, ora in una casa accoglienza, che lui aveva anche frequentato per un certo periodo di tempo. La donna lo aveva denunciato sostenendo di essere stata minacciata più volte dal giovane che aveva abusato di lei in alcune situazioni. Accusa, questa, che però non ha trovato conferme durante il dibattimento, da cui è emerso che la donna, finita anche all’ospedale, era rimasta coinvolta in storie di spaccio ed era stata aggredita dagli spacciatori. I segni di violenza riscontrati sul corpo della parte offesa erano da ricondurre, come ha evidenziato anche il difensore dell’imputato, l’avvocato Luca Poldaretti, ad altre situazioni.

L’imputato ieri non era presente per motivi di lavoro. Durante il processo l’avvocato ha evidenziato che questa vicenda fa parte del passato e ha sempre respinto ogni accusa negando i comportamenti che gli vengono contestati. –



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