Il presidio
Seconda opera di Elena la studentessa scrittrice
Il libro “Vita da ricci” è stato presentato nei giorni scorsi al centro La Calamita a Fucecchio alla presenza di un folto pubblico
SAN MINIATO. Nei giorni scorsi al Centro “La Calamita” di Fucecchio, Elena Riccioni, studentessa del liceo” G. Marconi” di San Miniato, ha presentato la sua seconda opera: “Vita da Ricci. Un bosco di amici”, che rappresenta il seguito del primo libro “Vita da Ricci”, narrando la continuazione delle sorprendenti avventure dei riccetti protagonisti, Erberina e Pinetino. Una sala piena di persone, tante famiglie, bambini, e sul palco, insieme alla giovane scrittrice-illustratrice, il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, l’assessore alla cultura Daniele Cei, la docente Antonella Carli e la dottoressa Monica Masini.
Il primo a intervenire è stato il sindaco, che si è congratulato con Elena per essere riuscita a concretizzare la sua passione per la scrittura e l’illustrazione con la raccolta di storie per bambini “Vita da Ricci”. «Le sue illustrazioni cariche di colori vivaci e allegri – dice il sindaco – catturano subito l’occhio dei lettori riuscendo a trasportarli in un’atmosfera magica».
Elena ha svelato che l’idea del suo libro è nata dall’incontro con un riccio che si è presentato più volte nel suo giardino e che lei decise di chiamare Pinetino, un nome simpatico che ricorda la natura. Pinetino divenne subito suo grande amico e anche il suo soggetto d’ispirazione per scrivere e illustrare le sue storie. In seguito Elena incontrò l’editrice Micol Carmignani della casa editrice omonima, alla quale mostrò i suoi lavori. È stata lei a credere nelle sue storie e a decidere di pubblicarle.
«Le novità più grandi di “Vita da ricci. Un bosco di amici” - afferma l’autrice - sono rappresentate dall’introduzione di nuovi personaggi, da un’attenzione particolare riservata alle illustrazioni, ma soprattutto dalle pagine gioco che occupano la parte finale del libro. In queste pagine i lettori sono invitati a prendere parte attiva alla realizzazione di disegni e alla costruzione di oggetti speciali che vengono citati nei racconti: un laboratorio di creatività».
Il dirigente scolastico, professor Robino, tutti i docenti e gli studenti del liceo “Marconi” esprimono gioia per il talento di questa scrittrice in erba. —
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