Il presidio
Buon compleanno a Vito: il re della pizza ha 100 anni
La titolare Gina Carmignani ha ricevuto le targhe del Comune e del Tirreno. Il locale di Orentano rappresenta un pezzo di storia del Valdarno Inferiore
ORENTANO. Da locanda a pizzeria: acqua, farina lievito di birra e sale nella giusta formula. “Vito il re della pizza” a Orentano ha tagliato il traguardo dei 100 anni e lo fatto organizzando una cena con familiari, amici ed ex dipendenti.
La torta
Una grande torta a tema e gli auguri del sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti, che per l’accasione ha consegnato alla titolare Gina Carmignani, per tutti Ginetta, una targa riconoscimento con il simbolo del pizzaiolo, alla presenza del consigliere regionale Andrea Pieroni e con il saluto del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. Anche Il Tirreno ha voluto rendere omaggio a questo storico locale consegnando una targa alla signora Gina che è rimasta colpita da entrambi i riconoscimenti.
La commozione
Una bella festa, come merita un centenario, e un velo di commozione al pensiero di chi ha lavorato nel locale, di chi ha contribuito a renderla una pizzeria conosciuta anche fuori dal territorio comunale, e di chi l’ha lasciata prematuramente. E se nelle parole del sindaco c’era l’affetto per una famiglia che nel corso degli anni ha saputo mantenere un impegno costante nel lavoro, trasmettendosi il testimone da una generazione all’altra, anche alcuni ex dipendenti hanno voluto lasciare la loro testimonianza.
Come un genitore
«Vito per me è stato con un genitore, mi ha sempre aiutato, mi è stato vicino e io non lo dimenticherò», ha detto Giovanni Chiaravallo, 81 anni, che ha lavorato nella pizzeria per più di 20 anni.
La storia
Un locale simbolo per Orentano, fondato come locanda nel 1918 da Alessandra Buoncristiani, detta Sandrina. Poi l’attività dal 1960 è diventata pizzeria, come “Vito re della pizza”, con un bel forno, ancora oggi ammirato da chi entra nel locale. I titolari, Vito Andreotti e la moglie Anna Orsucci, avevano saputo far crescere la loro attività che nel tempo ha contribuito anche a fare conoscere il paese, così come la Sagra del bignè, dopo che i coniugi avevano lavorato a Roma per gestire una pasticceria pizzeria. Un’esperienza che era servita per mettere a punto gli ingredienti necessari per gli impasti che avevano conquistato una vasta clientela.
Il successo
Forno a legna e specialità napoletane, ecco servita la formula del successo. il locale inizialmente si chiamava “Pizzeria dell’Orcino” anche se era sempre della stessa famiglia. Per promuovere il locale (non c’era internet né le moderne forme di pubblicità) Vito studiò una cartolina con le indicazioni stradali per arrivare in via Della Chiesa dove c’è la pizzeria che ha conquistato e saputo mantenere un posto di primo piano nel settore. La pala per infornare e il palino per girare la pizza durante la cottura accolgono i clienti all’ingresso.
Gli auguri
«Altri cento anni così», è stato l’altra sera l’augurio al momento del brindisi. A Ginetta, alla sua famiglia e ai dipendenti giungano anche gli auguri del Tirreno.
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