Il Tirreno

Pontedera

dopo più di tre anni dalla scoperta 

Anfiteatro, il Comune stanzia i fondi per acquisire il terreno

A.Q.
Anfiteatro, il Comune stanzia i fondi per acquisire il terreno

I soldi necessari inseriti nel bilancio comunale che sarà approvato entro l’anno Appello del sindaco a Regione e governo: «Servono finanziamenti per lo scavo»

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VOLTERRA. Ci siamo. Il primo passo per far riemergere l’anfiteatro romano dal terreno che l’hai ricoperto sarà compiuto entro la fine dell’anno. Il Comune di Volterra, infatti, approverà nelle prossime settimane il bilancio, inserendo anche fondi per l’acquisizione dei terreni dalla famiglia Taddei. La cifra non è nota. La valutazione iniziale, fatta dall’Agenzia del territorio, indicava una cifra di 35mila euro. Soldi che, secondo i proprietari non erano sufficienti. Ma poi l’accordo è stato trovato, visto che si va verso la chiusura della complessa trattativa.

Intanto, però, anche l’anfiteatro romano, scoperto nell’estate 2015 nei terreni vicini al cimitero di Porta Diana, è diventato oggetto di schermaglie politiche tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico. Nei giorni scorsi, la consigliera regionale del M5S, Irene Galletti, ha puntato il dito contro governo della Toscana e Pd, per aver bocciato una richiesta di finanziamento da 250mila euro che sarebbe servito per aprire al pubblico l’area di scavo e mettere in mostra i reperti finora rinvenuti. Ma questi soldi avrebbero consentito di mettere in sicurezza anche lo scavo dalle piccole frane che lo circondano, mettendo a repentaglio la stabilità dei terreni. Il Pd ha replicato dicendo che i 5 Stelle si erano rifiutati di impegnare anche il governo allo stanziamento di fondi per la città etrusca e il suo anfiteatro.

Insomma, un caos politico a cui prova a mettere un punto il sindaco di Volterra, Marco Buselli: «Abbiamo già coinvolto, insieme alla Soprintendenza, il ministero dei beni culturali sulla questione dell’anfiteatro, come pure abbiamo chiamato in causa dal primo momento la Regione Toscana, portando subito la commissione cultura al completo a Porta Diana. La realtà è che serviranno sia i fondi della Regione, che quelli del Ministero. Quello che però non ci possiamo permettere di fare è che l’uno aspetti l’altro per avviare il finanziamento dell’opera».

Il sindaco Buselli spiega che «il coordinamento dei contributi che arriveranno, siamo già in grado di farlo, sarà gestito dalla Soprintendenza con la funzionaria Elena Sorge impegnata in prima persona, fin dall’inizio della scoperta, fatta durante i controlli archeologici prima di un lavoro di messa in sicurezza idrogeologica».

«Faccio appello quindi è che, ciascuno in base alle proprie competenze e alle proprie possibilità, faccia la sua parte in questa vicenda – ha proseguito Buselli – Noi l’abbiamo fatta e la stiamo facendo. Tra l’altro ricordo che la Regione ha firmato coi Comuni della Valdicecina un protocollo d’intesa sul rilancio del territorio. Nei prossimi mesi il tema sarà quindi quello di mantenere gli impegni assunti, attraverso accordi di programma chiari e tempi certi». —

A.Q.

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