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il contenzioso 

Lodo project financing: la Corte d’Appello fa lo sconto al Comune

Lodo project financing: la Corte d’Appello fa lo sconto al Comune

Una ordinanza in sede cautelare sospende il pagamento  di 2,7 milioni di euro. Il giudizio prosegue per la fase di merito

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SAN MINIATO. La Corte di Appello di Roma, davanti a cui il Comune di San Miniato ha impugnato il lodo arbitrale relativo al project financing, il contratto stipulato il 25 febbraio 2005 tra il Comune di San Miniato e la San Miniato Gestioni srl, in sede cautelare ha accolto i motivi di impugnazione proposti dal Comune attinenti alla liquidazione dell’indennità spettante alla società, per un importo pari a 2.774.962,80 euro. Pertanto ha adottato un’ordinanza con cui sospende il lodo in relazione al pagamento di questa somma.

Ne dà notizia il Comune di San Miniato, sottolineando che «il giudizio prosegue per la fase di merito, in cui la Corte di Appello valuterà, considerando tutta la documentazione, le ragioni delle parti anche in relazione alle ulteriori decisioni del lodo rispetto alle quali non si è pronunciata».

«Un primo risultato positivo anche se la partita non è finita – spiegano in Comune –. Da qui proseguiremo con determinazione verso la conclusione del procedimento» .

Il lodo relativo all’annoso contenzioso sul project financing ha visto soccombere il Comune di San Miniato chiamato a pagare quasi 10 milioni. Ma l’ente ha impugnato il lodo dopo che un collegio arbitrale ha stabilito che il Comune di San Miniato deve pagare 9 milioni e 711mila 74 euro per un vecchio contenzioso. Si tratta di una vicenda assai intricata, i cui inizi risalgono al periodo pre giunta Gabbanini: c’è di mezzo un mutuo ventennale contratto dal Comune con cessione di immobili, la gestione di tutti i parcheggi e di un hotel, la realizzazione di una serie di opere – strade, case popolari – che per gran parte non hanno ancora visto la luce. Controparte del Comune la San Miniato Gestioni srl. Nel 2015 l’amministrazione ha deciso di revocare le concessioni e ha avviato le procedure per la risoluzione del contratto. Tutto ciò per non continuare a pagare 200mila euro all’anno di rate. Il collegio arbitrale ha riconosciuto la responsabilità di entrambe le parti: a carico del concessionario quella di mancate progettazioni per circa 300mila euro, mentre al Comune di San Miniato sono contestati ritardi nella consegna di aree dove costruire e negli espropri dei terreni dove far passare le strade. –

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