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Farmavaldera dona la metà degli incassi di oggi per il Serra

Elena Iacoponi
Farmavaldera dona la metà degli incassi di oggi per il Serra

Dopo il devastante incendio  che ha colpito il Monte Serra   ecco un’iniziativa a favore di queste terre così duramente provate dai roghi

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PONSACCO. Le farmacie comunali della società Farmavaldera srl (Le Melorie, Santo Pietro Belvedere e Ponticelli) oggi devolveranno l’incasso dell’intera giornata per il 50% alle popolazioni danneggiate dall’incendio sui Monti Pisani avvenuto a fine settembre, che ha sfigurato uno dei paesaggi più belli della Toscana.

«La solidarietà è nei capitoli di investimento delle farmacie comunali della società Farmavaldera srl – ha detto la sindaca di Ponsacco Francesca Brogi – che devolvono parte dei guadagni per i fabbisogni del territorio. Abbiamo sposato l’iniziativa di comune accordo con gli altri comuni di Capannoli e S. Maria a Monte, dove si trovano le farmacie comunali, di donare il 50% degli incassi di sabato 8 dicembre per la causa dei Monti Pisani, fortemente danneggiati dal devastante incendio avvenuto a fine estate. Nel 2016 abbiamo organizzato una giornata simile per le popolazioni terremotate del centro Italia».

«Siamo solidali con la popolazione del Monte Pisano – ha aggiunto Arianna Cecchini, sindaca di Capannoli – e siamo vicini a chi trova in difficoltà».

«Sono originaria di Calci e particolarmente solidale con le famiglie colpite dall’incendio – ha continuato la dottoressa Carla Pucciarelli, direttrice della società Farmavaldera srl – e sostengo che la solidarietà sia contagiosa».

Poi il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli: «La fase è delicata, perché il Monte Pisano è spoglio, gli alberi e la vegetazione sono bruciati, quindi c’è il rischio idrogeologico. La Regione Toscana ha stanziato oltre un milione di euro, e un altro milione e mezzo arriverà in questi giorni, per la messa in sicurezza del territorio, ovvero taglio degli alberi e bonifica. Ma per la rinascita dell’habitat dei Monti Pisani serviranno altri soldi. Il danno subìto per l’incendio ammonta a quindici milioni di euro. Avranno un finanziamento le aziende agricole danneggiate, grazie a fondi europei sbloccati dal ministero, ma non gli hobbisti, che sono il 70%». –

Elena Iacoponi

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