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Vigili mandati in commissione per stanare i “furbetti”

Sabrina Chiellini
Vigili mandati in commissione per stanare i “furbetti”

La giunta ha accolto la richiesta del comandante e a breve cominceranno le visite, poi però dovranno essere riorganizzati i servizi della Municipale

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CASCINA. Prime visite collegiali per gli agenti della polizia municipale che lavorano a “mezzo servizio” dopo avere presentato certificati medici che li rendono non del tutto abili al lavoro per cui sono stati assunti dall’ente locale. La giunta ha infatti accolto la proposta del comandante della polizia municipale, Paolo Migliorini, che ha evidenziato una situazione alquanto complessa. Su 29 addetti, fra agenti ed ufficiali, ben 13 di loro (fra cui 3 ufficiali su 5) risultano non idonei al servizio incondizionato di polizia, aveva spiegato il comandante. Infatti il “medico competente” di medicina del lavoro, visitandoli ha rilasciato certificato che prevede , “temporaneamente idoneo a lavoro di tipo sedentario” o da “adibire a mansioni prevalentemente di tipo sedentario” . I vigili sono in stato di agitazione. Ma al tempo stesso sono finiti nel mirino in quanto il reale organico sul territorio risulta composto da soli 16 elementi, compreso il comandante, idonei al servizio. Entro venerdì ci saranno le prime visite collegiali. Dal risultato di questa verifica dipenderà anche la successiva organizzazione della polizia municipale.

Il comandante ha chiesto di inviare tutti i non idonei a visita collegiale per ottenere giudizio di idoneità o non idoneità al servizio incondizionato di polizia, «allegando un mansionario reale e fondato sulle attività effettivamente svolte nell’arco dell’ultimo anno, chiedendo che i non idonei vengano impiegati in altro settore del Comune», ha spiegato Migliorini.

Dopo che i 13 agenti avranno superato la visita il Comune avrà una fotografia aggioranata dell’organico della Municipale. «A quel punto però bisognerà riorganizzare il lavoro e i servizi e chi non è idoneo dovrà essere destinato ad altri uffici».

Lo stato di agitazione dei vigili secondo il comandante che comunque non vuole entrare nel merito delle questioni sollevate dai sindacati nasce da altri motivi e non per il fatto che l’amministrazione ha affidato il servizio di vigilanza in occasione delle feste di fine anno, per 45 giorni e in via sperimentale, ad un istituto di vigilanza privata. –

Sabrina Chiellini

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