Il Tirreno

Pontedera

economia e territorio 

Geotermia, clima infuocato per pubblicità ambientalista

Geotermia, clima infuocato per pubblicità ambientalista

I comitati dell’Amiata comprano uno spazio su un giornale e scoppia la polemica. I sindaci decideranno oggi come rispondere. L’Anci chiede un incontro al Mise

3 MINUTI DI LETTURA





LARDERELLO. «La geotermia elettrica industriale non è da incentivare. Non è pulita, né rinnovabili». È questo il titolo di una pubblicità su un giornale, commissionata da una serie di comitati ambientalisti dell’Amiata che ha acceso gli animi tra chi, invece, sta lottando per il ripristino degli incentivi per la geotermia, dopo il taglio varato dal ministero dello sviluppo economico (Mise) nel decreto Fer1. Oggi a Firenze, durante la riunione tra sindaci dei Comuni geotermie e la Regione si parlerà di una risposta da dare a chi combatte la battaglia opposta: liberare la Valdicecina e l’Amiata dalla geotermia industriale. . Il clima è acceso. Il Movimento GeotermiaSì sta lavorando per organizzare un’assemblea in una località del Monte Amiata in cui diffondere dati scientifici in favore dello sviluppo geotermico. Mentre tramite Anci, i sindaci dei Comuni geotermici della Toscana proveranno a ottenere un incontro con il sottosegretario allo sviluppo economico, Davide Crippa. E ci sono movimenti in parlamento per far incontrare gli stessi sindaci con i capogruppo di Camera e Senato. Tentativi per far capire alla politica, e al governo in particolare, la necessità di reinserire gli incentivi per la geotermia, in special modo ora che la discussione sul Fer1 sta arrivando alla conferenza Stato-Regioni e in vista della presentazione del Fer2, in cui Crippa ha annunciato l’inserimento degli incentivi anche per la geotermia.

Intanto, l’Unione geotermici italiani (Ugi) ha scritto al ministro del Mise, Luigi Di Maio, a quello all’Ambiente, Sergio Costa, ai sottosegretari e ai vari presidenti delle Regioni facendo due proposte: «La geotermia va re-introdotta nel Fer1 tra le fonti e tecnologie rinnovabili mature con la seguente definizione: “geotermia convenzionale» e che nel Fer2 la definizione di tecnologie innovative deve essere più chiara e aperta per quanto riguarda la geotermia. Cioè, “geotermia, non inclusa la geotermia convenzionale”.»

E c’è anche il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, che risponde a Roberto Barocci, del Forum ambientalista Toscana, che aveva detto: «Abbiamo sempre sostenuto che voler generalizzare in Italia identiche condizioni geochimiche tra territori diversi e uniformità dei fluidi portati in superficie è una stupidità scientifica, che solo i prepotenti o gli ignoranti sostengono». Dice Martignoni: «Mentre diffido Barocci da continuare a denigrare il mio Comune e la Valdicecina in generale, credo che anche la tesi che i fluidi amiatini siano diversi sia confutata dai fatti, anche se ritengo che il confronto tra opinioni così diverse non potrà mai essere probante vista la strumentalizzazione posta in atto, il dottor Basosi stesso diffida altri da utilizzare i suoi dati, perché conosce il contesto della discussione e la tendenza ad interpretare gli studi secondo finalità differenti. Per cui risulta ancora più evidente che gli unici dati da prendere a riferimento devono essere quelli rilevati dagli organismi pubblici di controllo e devono essere il Mise e la Regione a valutare ogni e qualsiasi aspetto di questo settore». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web