Italia
Il disegno di Diego diventa il simbolo della lotta per il lavoro
LARDERELLO. «Non levare la geotermia». Il piccolo Diego ha dato questo titolo al disegno che portato alla manifestazione di Larderello, insieme al babbo, Gabriele Pasquinucci. Un grande foglio con in basso un diavolo a simboleggiare il calore del sottosuolo che, dopo essere passata da una grande torre refrigerante diventa energia buona, simboleggiata da un arcobaleno, che alimenta la casa e la scuola. Una rappresentazione semplice, ma azzeccatissima. Come solo un bambino è in grado di fare.
Il disegno di Diego, che frequenta le elementari, è un po’ il simbolo di una manifestazione di popolo, nata spontaneamente per portare all’attenzione pubblica le ragioni di chi reputa la geotermia indispensabile per la vita in Valdicecina e sull’Amiata. Territori che vivono di vapore e vogliono continuare a farlo. In contrapposizione con chi dice che si tratta di un tipo di energia inquinante, non rinnovabile e non meritevole di incentivi.
«Credo che siano state dette troppe cose sbagliate sulla geotermia – dice babbo Gabriele, che abita a Pomarance e lavora in una cooperativa di servizi – Sono stati diffusi dati che non rispecchiano la situazione reale. E questa manifestazione ha lo scopo di ripristinare la verità, oltre agli incentivi per l’anello che tiene unita un’intera zona. Siamo qui per testimoniare il nostro sostegno alle istituzioni, alle aziende e ai lavoratori in favore della geotermia». —
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