Il Tirreno

Pontedera

A Pontedera il “giallo” dei semafori durerà due secondi in più

Andreas Quirici
A Pontedera il “giallo” dei semafori durerà due secondi in più

Ordinanza della polizia municipale per gli 11 impianti del Comune. Il comandante Campani: "Così non ci saranno più scuse in caso di contravvenzioni"

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PONTEDERA. Da quattro a sei secondi. Un’inezia, certo. Ma non se si tratta del “giallo” quando si attraversa un incrocio regolato da semaforo. Che diventa più importante se quell’impianto ha il sistema automatico di rilevazione delle infrazioni. Due secondi in più tra “verde” e “rosso”, certificati dall’ordinanza del comandante della polizia municipale, Daniele Campani, che non ammettono più scuse per chi prende la multa ai cosiddetti T-Red. E che, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di Pontedera, spengono le polemiche mosse da chi ritiene che il giallo resti acceso troppo poco.

Il provvedimento è stato preso dopo che un temporale aveva fatto saltare il semaforo di Gello e in vista dello spostamento del dispositivo delle multe in automatico dal Chiesino a via De Gasperi nel quartiere della Bellaria, anche se per il trasferimento occorrerà attendere alcune settimane: i lavori di realizzazione della rotatoria in via Tosco Romagnola sono fermi, perché il Genio Civile non ha ancora dato il benestare alla variante apportata al progetto..

«I nostri semafori erano in regola con la normativa – spiega Campani – in cui è indicato il tempo minimo di quattro secondi per l’accensione del giallo e di sei secondi come tempo massimo. Ne basterebbero cinque per non creare problemi agli automobilisti, ma abbiamo voluto uniformare i nostri impianti con i sei secondi prima del rosso. In questa maniera rispettiamo le regole e togliamo alibi a chi protesta continuamente quando prende una multa ai semafori dotati di T-Red». In effetti, ogni volta che salta fuori una notizia su contravvenzioni, semafori e dispositivi automatici per le contravvenzioni, c’è sempre chi invoca un tempo più lungo per il giallo, tirando in ballo anche presunte irregolarità allo scopo di far spendere soldi ai cittadini. «Non abbiamo mai usato i semafori con l’idea di fare cassa – continua il comandante – I semafori servono per la sicurezza di automobilisti e pedoni. Per questo abbiamo preso la decisione di ampliare il tempo tra il verde e il rosso».

Da ieri gli impianti del Chiesino e di viale America, dotati di T-Red, sono calibrati con i sei secondi. E presto lo saranno anche gli altri nove: l’altro col T-red alla Borra, quello sulla provinciale di Gello alle porte della zona industriale e i semafori di viale Italia, Romito, via De Gasperi, Villaggio Piaggio, Tosco Romagnola di fronte a piazza del Mercato e ai Fabbri. Undici impianti in totale da affrontare con più calma e tempo rispetto a quanto fatto finora. Ma con la consapevolezza che, in caso di infrazione, sarà difficile appellarsi al poco tempo di accensione del giallo.

Il tutto, aspettando che in via De Gasperi arrivi il T-Red, trasferimento condizionato dai lavori alla rotatoria del Chiesino su cui, però, si apre una nuova vicenda legale. La ditta che in origine aveva vinto l’appalto per la realizzazione dell’opera commissionata dal Comune, ha aperto il contenzioso in Tribunale a Pisa contro l’amministrazione del sindaco Simone Millozzi dopo la risoluzione del contratto per «gravi inadempimenti». E dal Comune è stato nominato l’avvocato Luigi Bimbi come legale per una spesa di 6.344 euro. 
 

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