Italia
Via 15 quintali di spazzatura abbandonati tra i capannoni
Iniziata l’operazione di pulizia in via del Marrucco a Calcinaia Saranno installate telecamere, spese a carico dei privati
CALCINAIA. Un camion usato per svariati viaggi. Difficile capire quanti ne serviranno nei due o tre giorni necessari per smantellare la discarica abusiva adagiata in via del Marrucco in località Sardina a Calcinaia, al confine con il territorio di Bientina. Un cumulo d’immondizia di varia derivazione.
«C’erano materassi vecchissimi, scarpe, oggetti vecchi come se qualcuno, dopo aver svuotato le cantine, avesse buttato tutto qui, sapendo che nessuno sarebbe andato a cercarlo». Marco Alderotti rappresenta la Bioservice, azienda di San Miniato, che ha in carico l’eliminazione dei rifiuti, insieme alla Ferretti demolizioni, i cui mezzi sono all’opera per «riportare quest’area alla legalità», come ha sottolineato l’assessore comunale all’ambiente, Cristiano Alderigi.
Un ammasso di inciviltà che era stato portato alla luce dal nostro giornale. Il 10 settembre sul Tirreno è stato pubblicato un articolo dal titolo “Spunta la discarica in zona industriale, regno di incivili che lasciano rifiuti”. Da quel momento, il Comune di Calcinaia si è messo al lavoro per risolvere la situazione. Anche se non è stato facile. Quella in fondo a via Marco Polo, che diventa via del Marrucco a fianco dei capannoni, è una zona prevalentemente privata. In un primo momento l’amministrazione ha avuto difficoltà a inquadrare la situazione dal punto di vista dei proprietari dello stabile industriale, al cui fianco chiunque ha abbandonato di tutto. Poi, dopo tante ricerche, si è arrivati al dunque. Soprattutto per ripartire le spese che, assicurano dalla sede comunale calcinaiola, saranno sostenute dai proprietari dei capannoni di via del Marrucco.
«Abbiamo fatto alcune riunioni – prosegue Alderigi – riuscendo a stabilire che l’area venga recintata e dotata di impianti di videosorveglianza. Questo è il caso più eclatante che abbiamo registrato di recente nel nostro territorio. Ci sono abbandoni di spazzatura abbastanza sporadici e di quantità limitate. Ma l’attenzione a questo genere di fenomeni non può essere abbassata. E, per quanto ci consentano le nostre forze di uomini ed economiche a disposizione, cerchiamo di intervenire».
I lavori in via del Marrucco, intanto, proseguono da ieri mattina. Probabilmente, al massimo domani, sarà tutto pulito. «I rifiuti prelevati qui – aggiunge Alderotti – verranno portati in discarica, dove saranno separati in base ai materiali. Questi, invece, saranno messi a disposizione della polizia municipale per eventuali indagini». E mentre conclude il discorso, mostra due buste e una carta d’identità. Documenti con tanto di nome e cognome su cui, eventualmente, indagare per risalire ad alcuni dei numerosi autori di questo scempio.
Perché è vero, non siamo in un bosco o in collina, ma dentro una zona industriale senza tanta poesia paesaggistica. Ma vedere questo mega cumulo di spazzatura da quindici quintali è davvero un pungo nello stomaco. Pensare che, per anni, questo è stato un luogo di inciviltà così esteso fa stare male.
«Servirebbe una profonda operazione di educazione alla civiltà – sottolinea Giuseppe Mannucci, assessore alla sicurezza e alle politiche sociali – Un Comune come il nostro cerca di sensibilizzare al massimo i cittadini. Prova con progetti come quello che abbiamo fatto con gli anziani dell’Auser, che coinvolge i richiedenti asilo, per la pulizia dei giardini a Fornacette. Ma occorrerebbe un profondo cambiamento della mentalità delle persone e inculcare loro il rispetto per la cosa pubblica». —
Andreas Quirici
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google