Niente rinnovo del contratto con la ditta dei pasti per i bimbi
Il Comune di Castelfranco usa il pungo duro con la Camst dopo il ritrovamento di larve d’insetti nei piatti serviti alla mensa per gli alunni
CASTELFRANCO DI SOTTO. Si va verso il mancato rinnovo del contratto tra Comune di Castelfranco e ditta per la fornitura di pasti a scuola dopo il ritrovamento di vermi nei piatti serviti ai bimbi.
«Il contratto con la Camst, l’azienda che cura il servizio di refezione scolastica a Castelfranco di Sotto, scade il 31 luglio 2019 con possibilità di una ulteriore proroga di tre anni. Alla luce di quanto è successo la scorsa settimana con il ritrovamento di larve di insetti nella minestra di farro, ho già dato mandato all’Azienda Speciale che per il Comune si occupa del servizio di non prevedere al rinnovo. Poi prendiamo anche in considerazione una revisione dello stesso contratto anche prima della scadenza fino all’ipotesi di rescissione». Pugno duro sulla vicenda delle mense scolastiche castelfranchesi da parte del sindaco Gabriele Toti che, come ben chiaro dalle sue parole, non intende passare sopra sull’episodio.
Già nelle ore immediatamente successive alla segnalazione era stato inviato a Camst un atto di contestazione formale proprio da parte dell’Azienda Speciale. Per i passi ulteriori si attende il responso delle analisi a cui sono stati sottoposti i cibi incriminati, dopo comunque che l’Asl nel suo immediato sopralluogo aveva rassicurato tutti sulle condizioni igieniche delle cucine.
Intanto proseguono gli incontri con i genitori ai quali partecipano il sindaco Toti, l’assessore Chiara Bonciolini, la direzione scolastica ed i rappresentanti della Camst. In questa settimana sono state introdotte alcune misure per riportare un clima di serenità nelle scuole. «Abbiamo modificato i menù – dice ancora il sindaco – in modo da eliminare i prodotti biologici e le minestre che avevano creato i problemi. Poi nel centro di cottura è presente un consulente esterno per verificare tutti i passaggi. Comprendiamo i genitori e la loro rabbia. Sentimento che condivido sia personalmente che come amministrazione. Non dimentichiamoci infatti che il Comune di Castelfranco è parte lesa visto che la ditta alla quale è stato affidato il servizio ha evidentemente commesso un grave errore».
E per questa settimana i bambini hanno avuto anche la possibilità di portarsi il pranzo da caso in alternativa a quello della mensa. Conclude Gabriele Toti: «Una quarantina di alunni in totale – dichiara il sindaco – ha scelto il pasto alternativo a quello della mensa. Scelta legittima che avevamo condiviso con i genitori in via temporanea proprio per rasserenare il clima. Dalla prossima settimana crediamo che tutto possa tornare a regime in piena sicurezza». —
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