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Appello al governo perché ripristini gli aiuti alla geotermia

Appello al governo perché ripristini gli aiuti alla geotermia

Il sindacato Ugl scrive al sottosegretario Claudio Durigon Interventi della leader Pd Bonafé e del consigliere Pieroni

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POMARANCE. «È inaccettabile togliere incentivi alla geotermia, fonte di energia rinnovabile che garantisce posti di lavoro, per liberare risorse all’assistenzialismo del reddito di cittadinanza. Il Pd toscano era a Pomarance per difendere la storia e lo sviluppo di un territorio. Gli amministratori giallo-verdi toscani, Susanna Ceccardi in primis, faranno sentire la loro voce o si trincereranno dietro alle scelte di Matteo Salvini e Luigi Di Maio? ».

È quanto afferma Simona Bonafé, segretaria regionale del Pd, che l’altra sera ha incontrato cittadini della Valdicecina per fare il punto sull’eliminazione degli incentivi alla geotermia, decisione del governo che mette a rischio l’economia della zona. A perorare la causa, ossia il ripristino degli incentivi, sono anche il consigliere regionale Andrea Pieroni (Pd) («Confidiamo in un ripensamento del governo») e la Ugl che ha scritto a Claudio Durigon, sottosegretario al lavoro e le politiche sociali: «Siamo a chiedere un suo cortese interessamento – si legge nella lettera – per l’inserimento della geotermia tra le fonti rinnovabili destinatarie di incentivi. La mancanza di incentivi porterebbe a una drastica riduzione di investimenti sul territorio, quantificabile a oggi in oltre 300 milioni di euro all’anno, con conseguente perdita di posti di lavoro. A tutela dei lavoratori chiediamo il suo intervento affinché tale energia sia inserita nel Dm Fer 2 come fonte rinnovabile oggetto di incentivo».

Come annunciato l’altro ieri, il 1° dicembre la Valdicecina scenderà in piazza per difendere l’industria geotermica, tuttavia non mancano voci fuori dal coro come quella di Medicina Democratica: «Ipotizzando un costo lordo annuo di 50.000 euro per ogni posto di lavoro, si potrebbe, con i soli incentivi geotermici del 2016, garantire l’occupazione in attività più rispettose dell’ambiente a 12.078 lavoratori. Hanno un bel dire quindi il governatore Rossi, i sindaci e i sindacati: occupazione e sviluppo sostenibile si garantiscono in altri modi, ad esempio con la conversione all’idrogeno. È da sostenere il decreto del governo per l’eliminazione degli incentivi alla geotermia, inquinante e non rinnovabile». –



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