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“Sentinelle di notte” diventa progetto pilota in Toscana

S.C.
 “Sentinelle di notte” diventa progetto pilota in Toscana

La polizia municipale collabora con la guardie giurate per aumentare i controlli  nelle aree pubbliche. Ogni giorno un report segnalerà i problemi sul territorio

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CASCINA

Se le forze da schierare nella lotta ai furti non sono sufficienti, l’aiuto che può arrivare dai cittadini come da servizi privati può diventare un valore aggiunto. E così possiamo pensare che si collochi nell’ambito della sicurezza partecipata, quella che chiama in campo anche i cittadini, il progetto “Sentinelle di notte” che Cascina, primo ed unico in Toscana - e per come è stato strutturato unico anche in Italia - ha presentato in questi giorni per cercare di migliorare la sicurezza riducendo la cosìdetta percezione di insicurezza.

Non si tratta di ronde, ovviamente, ma di una vigilanza strutturata. Parte dal primo dicembre e per i successivi 45 giorni, quindi comprende anche il periodo delle feste di fine anno, di solito a rischio per i fenomeni di microcriminalità. I cittadini potranno usare un numero verde e un numero WhatsApp, messi a disposizione dall’istituto di vigilanza per effettuare eventuali segnalazioni durante la notte. Un progetto a carattere sperimentale su cui la giunta, che deve fare i conti con le carenze di organico della polizia municipale e con quelle delle forze dell’ordine, ha messo in campo. Dopo le bombolette spray al peperoncino distribuite alle donne e alle dipendenti comunali, che tanto hanno urtato il centrosinistra, la sindaca leghista Susanna Ceccardi e la sua giunta sostenuta da Fratelli d’Italia e Forza Italia, sperimentano il servizio che dovrebbe mettere insieme il lavoro della polizia municipale con la sorveglianza notturna condotta dalle Guardie di Città, concordato nei passaggi essenziali con prefettura e questura di Pisa.

Negli ultimi tempi anche Cascina, come altri centri della provincia non è stata risparmiata dai furti che, si sa, insieme alle rapine sono i reati che creano maggior allarme sociale. «Ci sarà una pattuglia dedicata in sinergia con le altre quattro sul territorio per un'attenta e mirata vigilanza ed un pronto intervento rapido in caso di necessità – spiega la sindaca Ceccardi ieri e oggi impegnata in più piazze della Toscana per la campagna di tesseramento e per distribuire lo spray anti aggressioni – Il ruolo delle Guardie di Città sarà quello di intensificare ancora di più la presenza sul territorio con una organizzazione di sicurezza complementare alle forze di polizia che garantisce occhi in più sui luoghi pubblici o potenzialmente a rischio».

Un servizio che viene adottato per la prima volta con la particolarità che sarà utilizzata una specifica App di Vodafone rimodulata per questa esigenza, per certificare e condividere in tempo reale tutte le informazioni utili alle forze dell’ordine a mezzo immagini con orario e geo-localizzazione e con la gestione dei messaggi di testo che possono essere ricevuti dai vari incaricati del Comune di Cascina e dai soggetti pubblici e privati che parteciperanno al progetto.

«Infine, c’è un aspetto importante dell’attività delle Guardie di Città: la redazione del report giornaliero dell’attività di vigilanza, in cui vengono evidenziate le criticità riscontrate durante il servizio, per permettere al Comune di intervenire con mirate azioni volte al miglioramento della qualità della vita dei cittadini», fa notare Ceccardi. Dalle 20 fino alle 5 del mattino, le guardie giurate vigileranno su parchi, scuole, uffici, palazzi ed in generale tutte le proprietà mobili ed immobili comunali, sia per prevenire eventuali reati, come furti, danneggiamenti o vandalismi, sia per segnalare eventuali disservizi, per esempio lampioni che non funzionano, sottopassi impraticabili. —

S.C.



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