L’attore Gabriele Lavia spiega l’attualità dei grandi classici
Domani presenta il suo libro “Se vuoi essere contemporaneo leggi i classici” L’incontro moderato da Romano De Marco negli Spazi Anfiteatro Fonte Mazzola
PECCIOLI
Domani 19 novembre alle ore 21, presso gli Spazi Anfiteatro Fonte Mazzola, l’attore e regista Gabriele Lavia presenta il suo libro “Se vuoi essere contemporaneo leggi i classici”. L’incontro sarà moderato dello scrittore Romano De Marco.
La salvezza grazie ai classici
Un grande protagonista del teatro italiano – regista e attore internazionale, che nella sua lunga carriera ha letto e messo in scena i capolavori della letteratura – ci spiega perché solo un classico ci salverà e perché abbiamo ancora bisogno dei classici. «Quando un uomo, uno scrittore – dice Lavia – riesce a immaginarsi scarafaggio, mostriciattolo rivoltato sulla schiena, non è La metamorfosi a essere un classico, ma Kafka stesso. Noi moderni abbiamo un’idea sbagliata dei classici, li consideriamo come qualcosa che si impolvera sulle librerie, là, in alto: tomi lontani dalla nostra vita. Invece gli autori classici parlano di noi, della nostra esistenza, delle nostre storture, delle nostre mostruosità, ma anche della nostra bellezza e della nostra meraviglia.
I classici sono rivoluzionari
Secondo Gabriele Lavia, «gli autori classici sono i veri grandi rivoluzionari della storia. Perché i classici hanno la capacità unica di “rivoltarci”. Quando ci avviciniamo a un loro testo con umiltà, sentiamo che la nostra più profonda interiorità è “in rivolta”, scossa nelle viscere. È classico ciò che tende a relegare a rumore di fondo l’attualità, pur non potendo, contemporaneamente, farne a meno. È classico ciò che persiste come rumore di fondo anche là dove l’attualità più lontana la fa da padrona».
La ricerca di senso
«Viviamo di corsa – sottolinea ancora Lavia – Affrontiamo il “mestiere di vivere” senza pensarci e senza farci troppe domande. Gli autori classici, al contrario, sono quelli che pensano e cercano un senso. Sono acuti, percettivi e, anche se sono vissuti in secoli ormai lontani, sono moderni. Abbiamo solo da imparare, leggendoli, per attingere quanto più possibile al tesoro della loro grandezza. Lo confesso: mi sarebbe piaciuto essere bravo a scrivere come Dostoevskij, ma non lo sono. La consolazione è che posso leggere gli autori Dostoevskij, Tolstoj, Strinderg».
Il ritorno a Peccioli
Non è la prima volta che Lavia e De Marco sono a Peccioli. Gabriele Lavia ha calcato il palco del festival 11Lune nel 2007 e nel 2009; De Marco, autore di numerosi successi editoriali e vincitore della XIX edizione del Premio Letterario “Franco Fedeli” lo scorso 6 novembre, è stato il protagonista dell’edizione 2017 del progetto Parole Guardate.
Teatro e letteratura si uniscono
De Marco dialogherà con Lavia in una sala, le cui pareti abitate da libri, si affacciano sull’Anfiteatro Fonte Mazzola, il cui palco è stato calcato da grandi nomi dello spettacolo italiano e internazionale, creando così un evento unico in cui teatro e letteratura si uniscono. Per avere maggiori informazioni, è possibile contattare la Fondazione Peccioliper: 0587 672158, www. fondarte. peccioli. net, Facebook: Fondazione-Peccioliper, Twitter: @peccioliper –
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