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Delegazione 5 Stelle in visita al distretto della pelle e del cuoio
Nel gruppo c’era il vicepresidente del Parlamento europeo a cui sono state descritte le caratteristiche del comprensorio
SANTA CROCE SULL’ARNO
Visita all’Associazione Conciatori per gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento Europeo, e Dario Tamburrano, che hanno incontrato le rappresentanze degli imprenditori del cuoio (tra gli altri il presidente e il direttore Assoconciatori, rispettivamente Alessandro Francioni e Piero Maccanti, e il presidente del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola Michele Matteoli). Insieme con loro, c’era la delegazione M5S composta dai consiglieri regionali Giacomo Giannarelli e Irene Galletti, dall’ex senatrice Sara Paglini, dai consiglieri comunali di Castelfranco di Sotto Luca Trassinelli e Cristina De Monte e di Santa Croce sull’Arno Luca Mazzantini.
Il tour
La visita ha concluso il tour dei due europarlamentari tra le diverse realtà industriali dell’intera Toscana, occasione per un confronto articolato con imprenditori di diversi settori. Ambiente, infrastrutture, formazione tra i temi emersi nel confronto con i conciatori, dagli investimenti fatti nel distretto all’importanza di valorizzare le preziose risorse che il distretto sa esprimere, e dove i due europarlamentari in visita hanno manifestato la volontà di tornare presto.
Emas
Da ricordare che di recente, a Ecomondo, nell’ambito del workshop sulle attività ecocompatibili dei distretti industriali dell’area mediterranea, è stato presentato il percorso Emas del distretto conciario toscano, testimonianza di un approccio responsabile verso le tematiche ambientali. Tra gli interventi quello dell’Associazione Conciatori, nell’ambito di “Sustainability approaches for clusters in the Mediterranean”, confronto tra esperienze di diversi Paesi e settori merceologici, dalla manifattura all’ecodesign, dai consumi energetici alla depurazione, dalla Spagna all’Italia. Oggi quello toscano è l’unico distretto conciario italiano che ha l’attestato di “soggetto promotore Emas”, strumento promosso a livello europeo per valorizzare pratiche improntate a responsabilità ambientale. Sempre nel distretto toscano c’è la prima conceria italiana che ha ottenuto la registrazione Emas (la conceria Incas di Castelfranco) e la gestione delle tematiche ambientali è il valore aggiunto delle aziende del comparto. —
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