Salta in aria bancomat di Crédit Agricole Rubati 70mila euro
L’esplosione ha svegliato tutto il quartiere Fuori del Ponte Dopo il colpo sono state viste fuggire due vetture
PONTEDERA
Un boato nel cuore della notte ha svegliato tutto il quartiere di Fuori del Ponte. I malviventi, arrivati probabilmente su un’Audi A6 che era stata rubata in serata a Prato, hanno fatto esplodere il bancomat del Crédit Agricole all’esterno del supermercato Panorama a Pontedera. Ingenti i danni che sono stati causati dall’esplosione causata con l’acetilene. Rubati circa 70mila euro.
Il botto, come spesso succede in questi casi, oltre a permettere l’apertura della cassa, è causa di gravi danni alle strutture collegate allo sportello Bancomat.
Appena è scattato l’allarme, poco dopo le 4 sul posto sono arrivate più pattuglie dei carabinieri. Alcuni cittadini, svegliati di soprassalto dal rumore, avrebbero visto fuggire due vetture. È probabile che la banda avesse un’auto d’appoggio, con il compito di controllare la situazione in modo da coprire le spalle a chi ha fatto saltare la cassa automatica.
Da quanto è stato spiegato, all’interno del bancomat c’erano alcune decine di migliaia di euro che i malviventi sono riusciti a prendere prima dell’arrivo delle forze di polizia.
Nei minuti successivi all’assalto, una pattuglia di un istituto di vigilanza avrebbe visto sfrecciare nella direzione di Altopascio un’auto di grossa cilindrata e non si esclude che questa vettura possa essere in qualche modo collegata al furto.
Lo sportello ed i componenti del bancomat sono stati scaraventati in mezzo alla strada e all’interno del centro commerciale Panorama. Saltate e in qualche parte incrinate parti del rivestimento del centro commerciale, con frammenti arrivati fino sul marciapiede di fronte.
Il colpo potrebbe essere avvenuto con la tecnica della bombola di acetilene, che solitamente viene sistemata vicino alle fessure del terminale per poi farlo saltare in aria.
I carabinieri stanno visionando le telecamere della zona nella speranza di poter trovare qualche elemento utile alle indagini. Non si esclude che la banda sia arrivata in Valdera da altre città della Toscana e, una volta arraffati i soldi, si sia dileguata riuscendo a tornare nella città da cui era partita. –
S. C.
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