Il maresciallo in aula: «Bimbi picchiati e derisi quasi tutti i giorni»
santa croce sull’arnoNon è bastata un’udienza fino poco dopo le due del pomeriggio per assistere alla proiezione di tutti i video agli atti. Immagini che per l’accusa sono la base per accertare la...
santa croce sull’arno
Non è bastata un’udienza fino poco dopo le due del pomeriggio per assistere alla proiezione di tutti i video agli atti. Immagini che per l’accusa sono la base per accertare la responsabilità delle imputate nei maltrattamenti sugli alunni: Filomena Ferrara, 63 anni, di San Miniato, ora in pensione e di Alessandra Caponi, 61 anni, di Santa Croce sull’Arno, quest’ultima ancora in servizio in un’altra scuola.
Colpi in testa ai bimbi della prima classe della elementare Carducci. E poi le grida contro i piccoli, la serie di rimproveri: «Sciocco, vergognati». Il divieto di andare in bagno perché i tempi li decideva la maestra. Ieri davanti al giudice Eugenia Mirani è stato il giorno dei testi che hanno svolto le indagini, i carabinieri del nucleo investigativo di Pisa. Un’ora circa la durata dei video girati dal 25 gennaio al 25 marzo 2016 nella classe. Scene ritenute eloquenti dall’accusa (pm Flavia Alemi) e dalle parti civili. Il sottufficiale ha risposto alle domande del pm spiegando genesi e articolazione delle indagini. «La cadenza degli atti contro i bimbi era quasi quotidiana – ha sintetizzato il contenuto dei video il carabiniere –. Ferrara era quella che alzava le mani con maggiore frequenza. Caponi aveva un comportamento diciamo passivo, non interveniva». Tra gli episodi è stato citato quello di aver impedito a una bimba di mangiare la merenda perché non aveva finito un compito. Ma con i video sono state messe a fuoco le contestazioni con scene di maltrattamenti sui piccini.
Stando al racconto dei carabinieri sui 39 giorni di riprese effettive Ferrara si sarebbe macchiata di almeno 46 episodi di percosse, tra scappellotti e strattonamenti, mentre Caponi “solo” 4. Ci sono poi le minacce verbali e le urla con derisione e scherno dei piccoli. Il conteggio assegna a Ferrara 38 episodi e ancora 4 a Caponi. Sono stati ricordati anche alcuni momenti di modifica dell’atteggiamento delle imputate. Quando si presenta il papà in tenuta militare di una bimba e dopo la notizia nel febbraio 2016 dell’arresto di una maestra a Pisa. «I comportamenti cambiarono – ha spiegato il maresciallo –. Erano meno aggressivi. Caponi spostava le tende in classe come se cercasse delle telecamere». Gli avvocati impegnati nel processo: Francesca Baregi e Gabriella Cirillo per Ferrara; Cecilia Lami e Stefano Tovani per Caponi. Le parti civili: avvocati Luca Pappalardo, Antonio Celli, Francesco Carlesi e Verusca Giannetti.Prossima udienza a fine mese. —
P.B.
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