Italia
Vermi nella zuppa di farro servita agli alunni
Parte la segnalazione all’Asl. I genitori sul piede di guerra: «Paghiamo quasi cinque euro a pasto e questo è il servizio»
orentano
Zuppa di farro con vermi ai bambini della scuola. Il più sgradevole dei pensieri gastronomici è diventato realtà a pranzo, ieri, nelle due scuole di Orentano e Villa Campanile. A lanciare l'allarme, foto alla mano, sono i genitori, dopo che alcune maestre avevano bloccato la distribuzione del cibo ai bimbi delle elementari e della materna nelle due frazioni castelfranchesi. Qualche bimbo non ha avuto il tempo di consumare il pasto, per altri e per le loro educatrici, invece, la pessima sorpresa è arrivata a piatti ormai ripuliti. Quel che basta in ogni caso per far scoppiare il caso e portarlo subito in Comune e ai vertici della scuola, che ha già avviato gli accertamenti del caso con le rappresentanze dei genitori nel consiglio d'istituto assai inferocite. Allertata dal Comune anche la Asl.
«Sono stato contattato dai genitori membri della commissione mensa per segnalarmi il fatto e mi sono subito adoperato tramite l'Azienda Speciale Servizi Pubblici Locali, curatrice del bando di gara per la messa in concessione del servizio, per essere informato dettagliatamente di quanto successo – racconta il sindaco Gabriele Toti – Una volta conosciuti i fatti ho contattato la Asl chiedendo di effettuare tutte le verifiche del caso perché credo si sia di fronte ad un fatto grave e inaccettabile, assolutamente non tollerabile».
Sul piede di guerra, com'è prevedibile, i genitori. «Una cosa da non crederci – racconta una mamma, esterrefatta – Paghiamo quasi 5 euro a pasto per far servire vermi ai nostri bambini. E' questo il bel servizio che ci fanno? Una vera porcheria. Alcune maestre se ne sono accorte in tempo e hanno tolto i piatti ai bimbi, ma altre hanno visto tutto troppo tardi, solo a fine pasto. È una schifezza».
Tutta da accertare, adesso, la responsabilità per la pessima scoperta, forse dovuta alla presenza, precedentemente alla cottura, dei vermetti nel farro. Per motivi legati alle turnazioni e al calendario settimanale dei rientri pomeridiani, sembrerebbe che non siano rimaste coinvolte le scuole del capoluogo, che con le frazioni condividono il medesimo centro cottura, gestito da una società specializzata nella refezione e nella ristorazione collettiva. In attesa di passare in rassegna le varie partite degli ingredienti utilizzati per cucinare i piatti incriminati, la protesta è giunta anche ai vertici della scuola, che fa parte dell'istituto comprensivo “Leonardo da Vinci”. —
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