Il presidio
Riuniti in una Compagnia 100 ambasciatori del tartufo
Tra gli ultimi nominati il vignettista Staino e l’ex direttore degli Uffizi Natali. Alla Mostra mercato taglio del nastro “bagnato” dalle bollicine del Prosecco doc
SAN MINIATO. Tra i nuovi “ambasciatori” del tartufo ci sono anche il noto vignettista Sergio Staino e l’ex direttore degli Uffizi Antonio Natali. Arrivati a San Miniato nel pomeriggio di ieri, sono stati insigniti del titolo negli spazi dell’Officina del Tartufo allestita in piazza Duomo. Poco ore prima, invece, fra le mura affrescate della Sala delle Sette Virtù, era stato il turno degli altri dieci “ambasciatori” 2018, chiamati a raccolta nella mattinata inaugurale della 48esima Mostra mercato del tartufo bianco che si è aperta ieri a San Miniato. Si tratta del critico d’arte Carlo Pepi, del giornalista enogastronomico Roberto Zalambani, di Simone Loguercio (miglior sommelier d’Italia 2018), insieme a Stefano Zanette (presidente del Consorzio Prosecco doc), a Tommaso Bei (chef stellato del ristorante Emilio di Fermo), al fisico Valerio Rossi Albertini, al fondatore del movimento Shalom don Andrea Cristiani, alla presidente di Unicoop Firenze Daniela Mori, all’ex presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Antonio Guicciardini Salini e alla società Volley Lupi Santa Croce. In tutto, dodici nuove personalità che portano a quota 100 il numero di personaggi chiamati a promuovere il nome di San Miniato e del suo tartufo.
«In 10 anni abbiamo portato il tartufo e le attività della nostra città in giro per il mondo – ha detto il sindaco Vittorio Gabbanini – Abbiamo dato il tartufo a Napolitano, a due Papi e a tante personalità che hanno in qualche modo fatto del bene a San Miniato. Con la Mostra Mercato di quest’anno, l’ultima della mia avventura da sindaco, i nostri “ambasciatori” hanno raggiunto quota 100».
Abbastanza per dare vita ad una vera e propria Compagnia del tartufo di San Miniato, novità di questa edizione 2018, tenuta a battesimo ieri con la lettura dello statuto e la consegna di un medaglione al collo dei nuovo ambasciatori. Al centro del pendente, in cuoio, è impresso il grifone (simbolo del Comune di San Miniato) con un tartufo tra le mani, a rappresentare l’unione fra lavorazione conciaria, tradizione ed enogastronomia. Un’alleanza, quella tra pelle e tartufo, messa in scena anche nella mostra di 12 gropponi in cuoio, dipinti da altrettanti artisti toscani, allestita da Filippo Lotti sotto i loggiati di San Domenico e inaugurata ieri pomeriggio.
Alla fine della mattinata, invece, è stata piazza Duomo ad ospitare il taglio del nastro, “bagnato” stavolta dalle bollicine del Processo doc, grazie alla collaborazione con il Comune amico di Cappella Maggiore, in provincia di Treviso. Tra gli ospiti di ieri mattina, infatti, c’era anche la vicesindaco di Cappella Maggiore Maria Rosa Barazza, seguita nel pomeriggio dal sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, arrivato per assistere al cooking show del concittadino Danilo Bei, chef del ristorante Emilio, che si è esibito dalle 15,30 all’Officina del tartufo. Numerose, alla fine, le personalità che ieri sono intervenute alla giornata inaugurale, a cominciare dal comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri Nicola Bellafante, dal comandante della compagnia di San Miniato Gennaro Riccardi, insieme al direttore di Crédit Agricole Massimo Cerbai, al consigliere regionale Andrea Pieroni e al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. –
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