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Tmm, la burocrazia mette a rischio l’avvio della cooperativa
PONTEDERADopo la firma dell’atto di creazione della cooperativa degli operai della Tmm, tutti si attendevano l’inizio del percorso di formazione per la nuova attività dei lavoratori a ottobre. Invece,...
PONTEDERA
Dopo la firma dell’atto di creazione della cooperativa degli operai della Tmm, tutti si attendevano l’inizio del percorso di formazione per la nuova attività dei lavoratori a ottobre. Invece, siamo arrivati a novembre inoltrato e ancora tutto tace. Colpa della burocrazia, secondo il segretario regionale della Fiom Cgil, Massimo Braccini, che sta attendendo una chiamata dalla Regione per dare corpo al piano di rilancio per gli ex dipendenti dell’azienda di marmitte che, per anni, ha fatto parte dell’indotto Piaggio, prima di chiudere i battenti nell’agosto 2017.
«I moduli formativi, prodotti dalla Legacoop Toscana sono pronti – dice il sindacalista – Ora serve che il settore formazione della Regione avvii le procedure per richiedere i finanziamenti all’Unione europea e far partire i corsi che consentano agli operai di acquisire nuove competenze». Saldatori, addetti a macchine a controllo numerico e altre figure al centro di un’operazione che sta accusando un ritardo abbastanza clamoroso dopo una lunghissima lotta nel presidio di viale Africa a Pontedera, a fianco della ditta metalmeccanica ormai vuota.
«I piani prevedevano che a gennaio fossimo in grado di far partire la produzione, con pochi lavoratori a cui aggiungerne altri strada facendo, in un capannone di proprietà di una ditta della Valdera – aggiunge Braccini – C’erano commesse e accordi presi con l’azienda che avrebbe ospitato la cooperativa. La speranza è che tutto questo sia confermato, anche se i tempi si stanno pericolosamente allungando». —
A.Q.
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