Il Tirreno

Pontedera

kermesse enogastronomica 

I Giovedì del gusto propongono piatti di qualità e vini di blasone

ENRICO BIMBI
I Giovedì del gusto propongono piatti di qualità e vini di blasone

Sono interessati quattro ristoranti di Pontedera con menù vario e ricercato Nel gioco di squadra anche le migliori fattorie con prodotti entrati nelle guide 

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PONTEDERA

Piatti straordinari abilmente abbinati a vini di blasone di cui alcuni al vertice delle guide 2019, altri provenienti da vitigni rari di cui si è recuperato il patrimonio genetico. È l’edizione 2018 dei Giovedì del gusto d’autunno, rituale kermesse enogastronomica organizzata dal Comune in quattro appuntamenti nei ristoranti di Pontedera. Nella presentazione a palazzo Stefanelli la vicesindaca Angela Pirri dice: «I Giovedì del gusto sono una manifestazione storica che volge alla valorizzazione del territorio attraverso esibizioni enogastronomiche frutto di un bel gioco di squadra tra i professionisti del settore e le istituzioni».

Tutte le cene iniziano alle 20.30, informazioni su www. blogdelgusto. it. Si inizia col ristorante La Rosmarina (costo 30 euro, tel. 0587 292822) giovedì 15 novembre. Stefania, Liliana e Annamaria, note per una cucina salutare legata alla filiera corta e alla tradizione, propongono un menù che riporterà al palato antiche ricette e sapori perduti con le carni di cortile di una volta, fornitura delle eccellenze della macelleria Desideri di Pontedera. E con i vini biodinamici dell’azienda Anima mundi di Lari, frutto di un gran lavoro di recupero dell’identità genetica di antichi vitigni autoctoni. Presente Marta Sierota, la filosofa vigneron protagonista di una viticultura virtuosa fuori dagli schemi.

Il secondo appuntamento è al ristorante Aeroscalo (costo 35 euro, tel. 0587 52024) il 22 novembre. Francesco e Silvia Marianelli propongono una cucina a tutta caccia in un locale di un sapere gastronomico con pochi eguali grazie a un’attività ininterrotta di oltre un secolo. Pernice, fagiano, cinghiale, tordi; l’intervento enologico è della Fattoria degli Azzoni di La Rotta del conte Aldobrando (presente alla serata), azienda che ha avuto l’onore di veder inserito il suo vinsanto Baciamano tra i migliori 30 vini dolci d’Italia nella guida 2019 Espresso. Ovviamente sarà in degustazione.

Il 29 novembre la kermesse approda al ristorante Caciacavallo (costo 35 euro, tel. 0587 213670) per la cucina di caccia partenopea con Mariano Lisa, chef di formazione campana con competenze straordinarie. Un appuntamento culturale di alto livello che farà vivere un’esperienza gustativa fuori dal comune. Vini della Fattoria Fibbiano di Terricciola che negli ultimi anni ha avuto una elevazione qualitativa eccezionale puntando sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni. Tra questi anche il Sanforte; la degustazione a cena della vendemmia 2014, guidata dal creatore patron enologo Nicola Cantoni, è da non perdere.

Il 6 dicembre dai Fratelli Bernardini (costo 40 euro, tel. 0587 290675) è la chiusura col botto. Un menù a tutto tartufo creato dal nuovo staff guidato dal quotato chef Alessio Concia, supporterà i vini biologici, ben 5, del Podere La Regola di Riparbella, famosa in tutto il mondo per qualità della produzione e che quest’anno ha conquistato i mitici Tre bicchieri del Gambero Rosso nella guida 2019 con il più rappresentativo La Regola. Uno straordinario Cabernet Franc che sarà degustato della vendemmia 2014 col maialino di cinta al tartufo. L’inizio è con il particolarissimo spumante Brut da uve Manseng per la tartara al tartufo. Segue il vermentino Le Prode sulla vellutata di cavolo e il Lauro da uve Viognier e Chardonnay per incontrare la carbonara di porri e asparagi al tartufo. Chiude un’altra spettacolare perla produttiva: il passito Sondrete. Interviene il patron dell’azienda Flavio Nuti. —

ENRICO BIMBI



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