Tradizione e modernità vanno a braccetto
«Una leggenda verso il futuro». S’intitola così un bel libro che il compianto professor Tommaso Fanfani scrisse nel 1994 sulla storia della Piaggio. Da allora è passato quasi un quarto di secolo,...
«Una leggenda verso il futuro». S’intitola così un bel libro che il compianto professor Tommaso Fanfani scrisse nel 1994 sulla storia della Piaggio. Da allora è passato quasi un quarto di secolo, eppure il titolo di quel volume uscito ai tempi di Giovannino Agnelli è sempre valido. Anzi, lo è ancora di più. Per capirlo, era sufficiente essere ieri all’Esposizione internazionale del ciclo e motociclo a Milano dove è stata lanciata Vespa Elettrica, un gioiello di tecnologia che valorizza la tradizione e inaugura una nuova vita per il veicolo creato da Corradino D’Ascanio nel 1946. Date le tante stagioni che lo scooter made in Pontedera ha attraversato, viene da dire che siamo di fronte all’ennesima vita di una leggenda, la Vespa, che continua a guardare al futuro.
L’innovazione – ha detto a Eicma il presidente Roberto Colaninno – rimane centrale per il Gruppo Piaggio, è l’asset più importante nella strategia di un’azienda «difficile da gestire – sono sempre parole dell’imprenditore – perché è multinazionale e multi brand». Ciò obbliga «a coniugare diversi veicoli», ha aggiunto Colaninno ricordando che «in un anno abbiamo cambiato tutta la galleria dei prodotti».
L’elettrico è l’ultima sfida che Piaggio si trova ad affrontare con l’ambizione di conquistare un mercato nascente. Qualche numero: nel 2017 in Europa sono stati immatricolati 34.722 motoveicoli elettrici, pari al 2,6% del mercato endotermico (1.313.000 unità). L’Italia, con 2.500 veicoli elettrici venduti l’anno scorso, rappresenta il 7,2% del mercato europeo. –
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