Legionella, i 5 Stelle accusano il Comune di avere taciuto
Ma il sindaco Toti replica alle accuse: solo complottismo La piscina è chiusa dall’inizio di settembre per lavori
CASTELFRANCO DI SOTTO
«Di fronte ai continui ritardi nelle comunicazioni del Comune viene da pensare solo una cosa sul caso legionella in piscina: meno male era già chiusa». Scelgono i toni sarcastici i consiglieri del Movimento 5 Stelle Cristina De Monte e Luca Trassinelli nel rinfocolare la polemica sulla struttura, chiusa dal 7 settembre scorso per effettuare lavori straordinari, finita tempo fa al centro di un “caso” legionella, a seguito di analisi effettuate dall'Asl che hanno evidenziato la presenza del batterio in concentrazioni tale da giustificare un intimazione alla bonifica, dopo la diagnosi di una polmonite sospetta in un soggetto frequentatore dell'impianto.
«Tali analisi non solo confermano i nostri dubbi ma rivelano situazioni critiche di alto rischio taciute – scrivono i pentastellati – Il 7 settembre la piscina era chiusa ufficialmente. Il 14 ottobre viene resa pubblica la notizia della presenza del batterio in questione all’interno degli impianti della piscina in seguito alle analisi della Asl competente. L’amministrazione comunica che non c’era necessità di emettere ordinanze di interdizione poiché, afferma il sindaco, “tali comunicazioni sono pervenute quando la piscina era già stata chiusa in via autonoma per i lavori”. Noi siamo in grado di documentare la presenza di ben due comunicazioni ufficiali della Asl verso il comune e datate rispettivamente 11 e 25 settembre che evidenziano aspetti critici taciuti».
La critica del M5S sta tutta nelle date: i campionamenti da parte dell'Asl, infatti, sono stati fatti a piscina aperta, mentre i risultati sono stati certificati dall'azienda sanitaria il 6. «Aspetto curioso – continuano i grillini – il giorno 6 settembre si scopre il batterio e guardate la fortuna! Provvidenzialmente il giorno 7 “interventi urgenti, non prevedibili” causano la chiusura della piscina».
Critiche che il sindaco rispedisce al mittente: «Il Comune ha saputo della presenza del batterio l'11, data in cui è pervenuta al protocollo la comunicazione – dice Gabriele Toti, negando di sapere alcunché circa i campionamenti avvenuti ad agosto ma, anch'essi, comunicati a piscina già chiusa – Francamente non capisco come mai si debba, su una cosa del genere, strumentalizzare una vicenda con i soliti metodi, basandosi su dietrologie, complottismo e fake news». —
NILO DI MODICA
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
