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Borse di studio per fare fronte ai pochi iscritti al liceo classico

A.Q.
Borse di studio per fare fronte ai pochi iscritti al liceo classico

Stanziati 1.600 euro per aumentare gli alunni nella prima del prossimo anno L’assessore Raspi: «Attualmente solo in cinque hanno scelto questo indirizzo»

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VOLTERRA

Il Comune di Volterra offre altre borse di studio per incentivare le iscrizioni al liceo classico dell’istituto Carducci per il prossimo anno scolastico. «Attualmente sono cinque – dice l’assessore alll’istruzione, Eleonora Raspi – ed è nostra intenzione incrementare questo numero per un indirizzo che a Volterra riscuote successo da sempre, compreso l’anno in corso».

Il liceo classico di Volterra è da sempre un’istituzione della città. «Per questa ragione, l’amministrazione comunale continua a mostrare il suo supporto all’indirizzo, al fine di un incremento del numero degli iscritti e alla sua progressiva crescita – prosegue Raspi – Sono felice quindi di farmi portavoce della recente decisione presa con entusiasmo dall’assessorato e dall’intera giunta di varare anche per l’anno scolastico 2019/2020 quattro borse di studio del valore di 400 euro ciascuna per i primi quattro vincitori del bando “Bonus Classico 2019” con scadenza il 15 aprile 2019, per i prossimi iscritti all’indirizzo».

Volterra, quindi, tiene fede alla propria vocazione culturale, puntando al potenziamento degli studi umanistici per i giovanissimi. «Gli studi umanistici sono sempre stati alla base della nostra civiltà occidentale, fungendo da memoria storica, pilastro nella costruzione del presente e guida verso la progettazione del futuro – continua l’assessore – Un indirizzo come quello del liceo classico riserva agli studenti e alle studentesse un percorso formativo completo, in una commistione di discipline umanistiche e scientifiche a cavallo tra la storia del passato e uno sguardo lungimirante verso il futuro».

L’amministrazione comunale, quindi, metterà a disposizione 1.600 euro, ricavando il denaro dal bilancio. Un’opportunità già introdotta l’anno scorso che ha dato buoni frutti. Ma il problema dello spopolamento della Valdicecina produce situazioni simile e, allora, serve un intervento dell’ente pubblico per prevenire la mancanza d’iscritti alla classe prima del prossimo anno scolastico. «Un indirizzo che accompagna i giovani nella costruzione di un pensiero critico e creativo che si rivela fondamentale in una società della conoscenza, del know how e del sapere, nella velocità del progresso e dei cambiamenti sociali e tecnologici – sottolinea ancora Eleonora Raspi – Un curriculum che amplia la mente, permette di esplorare il passato, di scoprire le radici della cultura europea, forma al piacere della conoscenza e forma menti che hanno sete di conoscenza. Una sfida, certo, in un momento storico in cui si ricerca disperatamente la strada più breve, in cui non si ha pazienza, in cui si tenta di afferrare una materialità pur vivendo in una società paradossalmente immateriale». —

A.Q.

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