Raccolta fondi per la vedova di Idy Diene
«Ringrazio l’Italia, la Toscana e Pontedera». Ha sussurrato queste parole Rokhaya Kene Mbengue, moglie di Idy Diene, il venditore ambulante senegalese ucciso a Firenze lo scorso marzo. È lui “il...
«Ringrazio l’Italia, la Toscana e Pontedera». Ha sussurrato queste parole Rokhaya Kene Mbengue, moglie di Idy Diene, il venditore ambulante senegalese ucciso a Firenze lo scorso marzo. È lui “il migrante della porta accanto” secondo la Tavola della Pace e della Cooperazione che ha premiato la vedova del cinquantatreenne morto per colpa di Roberto Pirrone, ex tipografo, che gli ha sparato sul ponte Vespucci. Alla donna è stata consegnata anche una raccolta fondi fatta dai ragazzi delle scuole superiori, ma anche una di Azione cattolica, Caritas e Tavola della Pace. «Sono state giornate dure – ha detto uno dei personaggi di spicco della comunità senegalese, Dia Papa Demba, rimasto al fianco di Kene Mbengue per tutto il tempo – L’addio a Idy è stato doloroso, ma ha avuto il merito di unire le varie anime della Valdera e tutti noi senegalesi. Abbiamo pregato insieme ai cristiani, ci siamo riuniti coi nostri fratelli nel nome di Idy ritrovando una unità fondamentale per il nostro popolo. È stato difficile affrontare tutto questo, ma anche bello, perché la Toscana e Pontedera sono stati al nostro fianco».
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